Autorità in Vaticano per il presepe di Castelli: il saluto di Papa Francesco FOTO VIDEO

Questa mattina, una delegazione della Diocesi Teramo-Atri, insieme al Presidente Marco Marsilio e all’Assessore Pietro Quaresimale, è stata ricevuta in udienza dal Santo Padre in previsione dell’inaugurazione dell’albero di Natale e del presepe artistico di Castelli allestiti in Piazza San Pietro, in programma oggi pomeriggio.

Con l’occasione, il Presidente Marco Marsilio ha recato in dono una riproduzione del rosone della Basilica di Collemaggio dell’Aquila, e nel ringraziare il Sommo Pontefice per il previlegio concesso, ha auspicato quanto prima di poter ospitare in Abruzzo il Santo Padre.

Presente anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, intervenuto in qualità di Presidente regionale dell’ANCI ed ha voluto in tal senso porgere al Pontefice il saluto dei sindaci di tutta la regione e dell’intera comunità abruzzese.

Il Papa, nel suo saluto ha detto: “Vi esprimo i miei auguri per una festa di Natale colma di speranza, e vi chiedo di portarli alle vostre famiglie e a tutti i vostri concittadini”.

Un cuore, simbolo dell’amore e della forza di un sentimento che riesce a sconfiggere le avversità, emerge da un reticolo che lo circonda ma non riesce a sovrastarlo. E’ questa l’opera scelta dalla Provincia di Teramo per il dono a Papa Bergoglio che questa mattina ha ricevuto in udienza una numerosa delegazione istituzionale abruzzese arrivata a Roma per presenziare all’inaugurazione del presepe natalizio.

Un manufatto di ceramica policroma che affonda le sua radici nella tradizione della ceramica castellana ma che si proietta completamente nella visione dell’arte contemporanea degli anni ’60.  Un’opera collettiva fortemente voluta dal preside Serafino Mattucci e realizzata nell’arco di decennio fra il 1965 e il 1975 con l’impronta e il linguaggio artistico di due docenti/artisti: il bolognese Gianfranco Trucchio e Roberto Bentini di Massalombarda.

A quel presepe ha lavorato anche Fausto Cheng, allora giovane studente che arrivava a Castelli da Isola del Gran Sasso: il paese dove suo padre era arrivato da deportato in uno dei campi di concentramento istituiti dai nazifascisti.

“Il filo conduttore che lega il Presepe a Fausto Cheng, divenuto un raffinato artista di rilevanza internazionale ci ha spinto a scegliere una sua opera quale dono della Provincia e dell’intera comunità a Papa Bergoglio – dichiara il presidente Diego Di Bonaventura questa mattina in udienza in Vaticano insieme al consigliere provinciale Lanfranco Cardinale – è stata una vera emozione, nell’opera di Cheng, in questo cuore d’oro, oggi ognuno di noi ha letto un segnale di speranza”.  Fausto Cheng, che vive a Teramo, ha deciso di cedere la sua opera a titolo gratuito: “A lui va il mio ringraziamento personale e quello di tutta la Provincia per il generoso dono” sottolinea Di Bonaventura. Molte delle recenti installazioni dell’artista hanno come soggetto i diritti umani, sua la scultura dedicata ai caduti di Nassiriya collocata in una delle aiuole dei Giardini di Piazza Garibaldi a Teramo.  Una giornata davvero esemplare per la provincia teramana:“Fra sacro e profano, il Presepe a Piazza San Pietro e la vittoria di Casadilego a XFactor – chiosa Di Bonaventura – oggi la provincia di Teramo è sotto gli occhi dell’intera nazione: Anche a questa giovanissima straordinaria artista, studentessa del Milli va il nostro sentito grazie, la sua grazia e il suo talento prima ancora che la sua vittoria, sono una bandiera per il nostro territorio”.