Abruzzo, legge regionale sulle case popolari: udienza alla Corte Costituzionale

Tenuto conto del ricorso del Governo e dell’opinione scritta dell’Unione Inquilini, è stata fissata per domani, dalla Corte Costituzionale, l’udienza pubblica sulla illegittimità della legge regionale Abruzzo 31 ottobre 2019 per i criteri di accesso alle case popolari.

 

“Una misura iniqua e discriminatoria”, ricorda l’Unione Inquilini, sottolineando che “nonostante le modifiche riportate successivamente dalla Giunta Marsilio” il provvedimento “non cambia nell’impianto”.

Ora – dicono il segretario nazionale dell’Unione Inquilini, Massimo Pasquini, e il coordinatore regionale, Walter Rapattoni – i criteri di accesso di questa legge vergognosa saranno messi sotto la lente attenta della Corte Costituzionale, in particolare il requisito di precedenza per chi è residente sul territorio regionale, ma soprattutto l’esclusione dall’edilizia residenziale pubblica per chi è stato condannato”.

Secondo la Regione Abruzzo infatti, in aperta violazione dell’articolo 27 della Costituzione che reca il principio della responsabilità personale, nel caso in cui ci fosse persona con precedenti nell’alloggio – evidenziano – a perdere la casa sarebbe l’intero nucleo famigliare del tutto estraneo ad una condanna penale, escludendo dai diritti sociali persino i minori”.

“Inoltre – proseguono – da parte di cittadini di origine non comunitaria si usa fittiziamente l’obbligo di produrre documentazione di possidenza immobiliare, anche quando questa è accertato non possa essere prodotta dallo Stato di origine. Siamo figli della Costituzione della Repubblica, chiediamo non venga calpestata a fini politici per vessare i diritti dei più deboli con interventi discriminatori che discostano dai principi dei padri fondatori”.

“Siamo stanchi di vedere la classe dirigente cercare di mettere le persone l’una contro l’altra per celare il vero problema che è quello dell’incapacità di amministrare e di fornire risposte reali ai cittadini.

In questo periodo di profonda crisi sanitaria ed economica – concludono Pasquini e Rapattoni – la precarietà abitativa è aumentata, ci chiediamo quali siano le misure messe in campo dalla Giunta Marsilio per un piano di politiche abitative strutturali che possa restituire a tutti il diritto alla casa”.