Abruzzo, firmata la legge sulle costruzioni in zone sismiche

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato nella mattinata di oggi la Legge regionale numero 11 relativa a modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 agosto 2011 n. 28 per quanto riguarda le norme per la riduzione del rischio sismico e le modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche.

 

Si tratta di una legge che mira a ottimizzare l’attività amministrativa. Tra le modifiche apportate viene esplicitato l’elenco delle opere per le quali l’attività di vigilanza e controllo per la sicurezza sismica non è in capo al Dipartimento della Giunta Regionale competente ma è svolta dalle competenti amministrazioni statali.

 

Sono state indicate le modalità di trasmissione delle richieste per il rilascio dell’autorizzazione sismica che deve intendersi esclusivamente per via telematica, al fine di adempiere al necessario processo di dematerializzazione della Pubblica Amministrazione. Sono state aggiornate le tipologie di interventi oggetto di deposito sismico da sottrarre al regime (più restrittivo) autorizzativo.

 

E’ stato stabilito che le disposizione della vecchia legge regionale 28/2011 che si riferiscono alle nuove costruzioni, agli interventi sul patrimonio edilizio esistente, agli ampliamenti e alle sopraelevazioni realizzati in zona sismica, comprese le varianti ai progetti, non si applicano alle costruzioni denominate “trabucchi, travocchi, caliscendi e trabocchi”, i cui titoli abilitativi vengono rilasciati secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali 71/2001, 13/2009, 7/2019.