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Governo non investe sul progetto COSMO-SkyMed, l’appello della Regione

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 23:48

L’Aquila. Il Governo non investe per il 2015 sul progetto COSMO-SkyMed , il primo sistema duale (civile e militare) di satelliti radar di osservazione terrestre realizzato dalla Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Per il 2015 sono indicati in finanziaria 0 euro, 60 milioni per il 2016 e 170 per il 2017 a fronte di una necessità di almeno 100 milioni di euro l’anno come previsto in un emendamento presentato dal Pd a livello nazionale ed accolto, purtroppo, solo in parte. ‘La questione verrà riproposta in Senato da Stefania Pezzopane – ha commentato il Vice Presidente Lolli – per evitare che il progetto si blocchi e scatti la cassa integrazione a zero ore per lo stabilimento dell’Aquila.

Quei soldi servono subito e il finanziamento per il 2015 è di vitale importanza per garantire al progetto di proseguire le attività previste. Questa mattina ho partecipato allo sciopero e alla manifestazione dei lavoratori dello stabilimento aquilano di Thales Alenia per condividere il loro allarme e la loro preoccupazione’.

Thales Alenia Space Italia è la società Capo Commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema. Telespazio ha realizzato il segmento di terra del sistema satellitare di osservazione della Terra COSMO-SkyMed, costituito da quattro satelliti radar. ‘Stiamo parlando di uno dei più grandi programmi spaziali che l’Italia abbia mai affrontato – ha proseguito il vice Presidente – Il risultato di una grande collaborazione nazionale ed internazionale che permetterà di prevenire i disastri naturali e salvaguardare i cittadini.

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Thales Alenia Space ha dimostrato di avere capacità e know-how tali da competere con l’industria dei paesi più avanzati a livello mondiale nel settore spaziale. Impossibile che il Governo non mostri sensibilità e attenzione davanti a un progetto di queste dimensioni. Già lo scorso anno sono andati avanti con difficoltà, non possiamo accettare che non si prevedano finanziamenti per il 2015.

Il rischio è molto alto. Insisteremo anche nei prossimi giorni. Speriamo che in Senato l’emendamento possa essere accolto. E’ in gioco il futuro di molti lavoratori altamente specializzati che vi lavorano. Al Comitato delle Regioni ho già fatto approvare un ordine del giorno sulla questione: vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni e se il Senato saprà affrontare il problema e garantire continuità. Ce lo auguriamo tutti’.

Sindaco L’Aquila sollecita fondi

“E’ incredibile che l’Italia non riesca a trovare nella legge di stabilità 100 milioni nel 2015 per avanzare nel completamento di un progetto che la porrebbe al centro di una serie di attivita’ e servizi per i Paesi europei e dell’intero Mediterraneo. E’ a mio avviso ingiustificabile”.Cosi’ il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta la mancanza di stanziamenti per il completamento del grande progetto italiano di “Cosmo SkyMed”.

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Cosmo SkyMed e’ una costellazione di quattro satelliti ad utilizzo duale, vale a dire sia ad uso civile che militare. Due satelliti sono gia’ in orbita; occorre realizzarne e lanciarne altri due. “I lavoratori di tutti gli stabilimenti italiani di Thales Alenia, in particolare i 300 dell’Aquila, hanno scioperato, stamani – afferma il primo cittadino – poiche’ nella legge di stabilita’ non e’ previsto il finanziamento. Nell’esprimere solidarieta’ all’azienda ed ai suoi lavoratori, alla luce della mia esperienza parlamentare che mi ha visto per otto anni membro del comitato ‘Parlamentari italiani per le politiche spaziali’, nel quale continuai il lavoro condotto da un altro parlamentare aquilano, l’on. Francesco Aloisio, non posso esimermi da una riflessione politica. Lo spazio, le sue tecnologie, le sue applicazioni, sono un settore strategico; un grande Paese, se vuol rimanere tale, non puo’ essere fuori da questa sfida. Ho sempre paragonato lo spazio all’oceano dopo il 1492, quando i Paesi europei scoprirono che attraversare l’Atlantico era la sfida del futuro di allora. Lo e’ anche sullo spazio, sull’enorme indotto, perche’ dietro Thales Alenia vi sono tantissime altre aziende italiane, alcune presenti anche nella nostra citta’, e la stesso Telespazio, che impegnano ricercatori e maestranze di altissima professionalita’. Le tecnologie e le applicazioni spaziali sono, inoltre, quelle che offriranno sbocchi lavorativi negli anni futuri ai nostri giovani migliori. Continuo a seguire le politiche dello spazio e posso testimoniare come negli ultimi anni Paesi, come ad esempio l’Inghilterra, che avevano tralasciato questo settore, oggi stiano prepotentemente tornando in campo, insieme anche alle Nazioni dell’Est europeo. Noi italiani – prosegue Cialente – ci siamo sempre seduti alla pari ai tavoli europei, contendendo la leadership dell’Unione con Germania e Francia, apprezzando nel contempo gli sforzi di altri Paesi europei che guardavano all’Italia come un modello sia di lungimiranza politica che come di altissima tecnologia. Questo Governo, che sta chiedendo sacrifici, che chiede agli italiani di credere che per raggiungere il futuro occorra rinunciare anche ad alcuni diritti, non puo’ non giocarsi le partite strategiche di un domani che e’ gia’ oggi”. Intanto il vice presidente della Regione Abruzzo, l’ex parlamentare Giovanni Lolli, ha fatto sapere che “la questione verra’ riproposta in Senato da Stefania Pezzopane per evitare che il progetto si blocchi e scatti la cassa integrazione a zero ore per lo stabilimento dell’Aquila. Quei soldi – aggiunge – servono subito e il finanziamento per il 2015 e’ di vitale importanza per garantire al progetto di proseguire le attivita’ previste. Anche Lolli questa mattina ha partecipato allo sciopero e alla manifestazione dei lavoratori dello stabilimento aquilano di Thales Alenia “per condividere il loro allarme e la loro preoccupazione”.

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