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Tagli Riabilitazione, centri San Stefar: richiesta la cassa integrazione

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 21:58

cgil“Comincia ad avere effetti concreti il taglio del 10% ai servizi riabilitativi operati dal Commissario alla Sanità, Gianni Chiodi. L’Azienda San Stef A.R.,  che ha sedi in tutta la Regione ed occupa più di 300 lavoratori, deve ridurre le prestazioni per i pazienti ed ha richiesto di utilizzare la cassa integrazione in deroga per far fronte ai tagli operati dal Decreto Commissariale 51/2013”. Lo ha annunciato Carmine Ranieri, Segretario Generale CGIL FP Abruzzo.

La Direzione Politiche del Lavoro ha convocato l’azienda e le parti sociali il prossimo lunedì 12 agosto, alle ore 10, nei palazzi della Regione Abruzzo di Viale Bovio a Pescara.

“Ancora una volta il Commissario Chiodi, anziché combattere l’inappropriatezza e la malasanità, consentirà – precisa Ranieri – che a pagare siano i cittadini più deboli (le cure riguardano prevalentemente categorie fragili quali i bambini in età evolutiva, pazienti post-ictus, affetti da Parkinson ecc…) ed i lavoratori. Il sindacato ritiene che l’attivazione della cassa integrazione ed il taglio dei servizi non sia la strada giusta da seguire, ribadisce la sua assoluta contrarietà ai tagli operati ed insiste nel chiedere che si attivi immediatamente il tavolo tecnico che dovrà eliminare le inappropriatezze e mantenere i livelli dei servizi per quelle strutture che operano nelle regole, oltre a definire gli standards di personale necessari per garantire prestazioni di qualità”.

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