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Radicali esclusi dai programmi Rai: Pannella vince ricorso al Tar

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 14:37

marco_pannellaTeramo. Con sentenza (n. 8064/11) del 9 giugno 2011, depositata il 19 ottobre 2011, passata in giudicato, il TAR Lazio – Roma ha annullato la delibera con cui l’AGCOM aveva disposto l’archiviazione dell’esposto presentato dall'”Associazione Politica Nazionale Lista Marco Pannella” il 4 giugno 2010, per segnalare il mancato rispetto, da parte delle emittenti nazionali RAI UNO, RAI DUE, RAI TRE ed in relazione ai rispettivi programmi “Porta a Porta”, “Annozero ” e “Ballarò”, degli obblighi di obiettività, completezza, correttezza, lealtà ed imparzialità previsti dagli artt. 3 e 7 d.lgs. n. 177/05 e dall’Atto di indirizzo dell’11 marzo 2003 emesso dalla Commissione parlamentare di vigilanza.

 

Con delibera del 18 ottobre 2012 l’AGCOM ha ritenuto di dover nuovamente confermare la precedente decisione di archiviazione.

Marco Pannella non si è arreso ed ha proposto un nuovo ricorso eccependo la nullità dell’atto impugnato per “violazione ed elusione del giudicato”.

Il TAR ha ritenuto sussistente la violazione del precedente giudicato nella parte in cui l’AGCOM ha (erroneamente) valutato la posizione della ricorrente alla stregua di quella dei soggetti privi di rappresentanza parlamentare, quando la precedente sentenza aveva statuito che l’Associazione Politica Nazionale Lista Marco Pannella può esser ricompresa tra i soggetti politici di cui all’art. 7 comma 2 lett. c) d.lgs n. 177/05 e tra “i gruppi rappresentati in parlamento” di cui all’art. 45 comma 2 lett. d) d.lgs cit” di talché, per questo motivo, la situazione dell’odierna ricorrente è indubbiamente diversa “per ragioni oggettive” rispetto a quella dei soggetti privi di rappresentanti eletti.

La sentenza dà inoltre piena ragione a Pannella nel ravvisare una violazione del giudicato, nella parte in cui l’AGCOM non ha ritenuto di operare “un’autonoma considerazione” delle trasmissioni “Porta a Porta”, “Annozero” e “Ballarò”, così determinanti per l’orientamento degli elettori da non poter esser equiparate ad altre trasmissioni dal minor impatto.

C’è da domandarsi, a questo punto”, sottolinea Vincenzo Di Nanna, referente regionale di Agl, “ in qual misura l’ingiusta esclusione dei radicali dalle citate trasmissioni, possa aver influito sull’esito “sfavorevole” delle recenti elezioni”.

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