Patenti, 400 abruzzesi non hanno più punti. Calano gli incidenti

Ultimo Aggiornamento: domenica, 14 Gennaio 2018 @ 8:32

Quanti sono gli automobilisti abruzzesi che hanno esaurito i punti della propria patente e oggi sono arrivati a 0? Secondo un’analisi di Facile.it su dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, veramente tanti; più di 400. A primeggiare in questa classifica è la provincia di Pescara che con oltre 100 patentati a 0 punti, precede Teramo, Chieti e L’Aquila. La quantità di punti sulla patente incide notevolmente anche sul costo dell’RC auto e confrontando le tariffe si scopre che alcune compagnie applicano maggiorazioni davvero importanti e il migliore prezzo disponibile aumenta di oltre il 10%. Di seguito l’elenco delle province della regione con il relativo numero di automobilisti senza più punti sulla patente: Chieti 97; L’Aquila 74; Pescara 119; Teramo 111.

 

Incidenti stradali. I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2016, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in oltre 17 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (286,8 euro pro capite) e in poco più di 341 milioni di euro (257,6 euro pro capite) in Abruzzo; la regione incide per quasi il 2% sul totale nazionale.

 

Tra il 2015 e il 2016, l’indice di lesività rimane sostanzialmente stabile a circa 151 feriti ogni 100 incidenti; l’indice di mortalità diminuisce leggermente da 2,6 a 2,5 decessi ogni 100 incidenti e quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100) passa da 1,7 a 1,6. L’indice di mortalità cresce nei comuni di Chieti e Pescara mentre diminuisce nei comuni di L’Aquila e Teramo. La pericolosità è alta lungo le Strade Statali 83 (Marsicana) e 650 (Fondo Valle del Trigno). Nel 2016 il maggior numero di incidenti (2.012, il 66,2% del totale) si e’ verificato sulle strade urbane, provocando 29 morti (38,2% del totale) e 2.850 feriti (62,2%). Rispetto all’anno precedente i sinistri diminuiscono dell’8,7% in ambito urbano e aumentano sulle autostrade (+5,0%); rimangono stabili sulle strade extraurbane (+0,1%). Gli incidenti più gravi continuano ad avvenire sulle strade extraurbane (5,3 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (2,2 ogni 100). La maggior parte dei sinistri stradali avviene in media lungo un rettilineo (45,1%), sia sulle strade urbane (43,2%) che su quelle extraurbane (48,9%). In ambito urbano gli incidenti che avvengono nei pressi di una intersezione rappresentano il 21,9% del totale, seguono quelli che si verificano in corrispondenza degli incroci (21,5%) e in curva (7,2%). Lungo le strade extraurbane il 25,3% degli incidenti si verifica in curva, il 10,8% nei pressi di una intersezione.