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Dati Istat. Gianni Chiodi: “il Pd ha aumentato la povertà in Abruzzo

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Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 16:28

“Non è più solo un giudizio politico ma un dato certificato dall’ISTAT: la Giunta del Presidente D’Alfonso ha solo aumentato la povertà in Abruzzo”: questo il commento del Presidente emerito della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi (FI), all’indomani della pubblicazione dell’ultimo rapporto ISTAT sulle Condizioni di vita e reddito in Italia, che ha certificato la crescita per il 2015 del disagio economico degli abruzzesi.

 

“D’Alfonso non ha più scuse-  spiega Chiodi- nel pomeriggio di ieri, infatti, anche l’ufficio statistico della Regione Abruzzo ha ufficializzato, pubblicandoli sul proprio sito, i dati che hanno visto crescere nel 2015 il rischio di povertà e di esclusione sociale dello 0,6%, passando dal 29,5% al 30,1%, e la percentuale degli abruzzesi che soffrono di grave deprivazione dal 9,5% all’11,1%. Per buona pace del Jobs Act di Renzi, nel 2015 è aumentata dello 0,2% (passando dall’11,6% all’11%,8%) anche la percentuale di abruzzesi che soffrono di una bassa intensità lavorativa.

 

Lo scorso anno, proprio in questo periodo, D’Alfonso e l’Assessore al Bilancio, Silvio Paolucci, avevano promesso un’inversione di tendenza sui dati finali del 2015 che, ormai è inopinabile, non c’è stata. Non posso rallegrarmi di questo fallimento, che racconta di un aumento di famiglie sulla soglia di povertà e di lavoratori sempre più mal pagati e precari.

 

Ma sono obbligato a sottolineare questi dati perché, se uniti ai recenti richiami della Corte dei Conti, alla ripresa dei finanziamenti alle società partecipate inutili carrozzoni, all’aumento delle risorse per la sanità privata a scapito di quella pubblica, alla latitanza sulle politiche attive del lavoro, spiegano le ragioni del fallimento della Giunta di centrosinistra e il continuo e costante arretramento della nostra Regione e dell’Italia, anche in una congiuntura economica internazionale decisamente più favorevole di quella che dovetti affrontare sette anni fa.

 

Il centrosinistra ha nuovamente fallito e disatteso le promesse di “coccolare” le categorie più deboli – conclude Chiodi- rischiando di consegnare il Paese intero a quello che definiscono una “deriva populista”, che altro non è se non la rabbia e la disperazione dei cittadini alimentata proprio dalla loro falsità e totale inadeguatezza a governare la Regione e il Paese”.

LA REPLICA DI D’ALESSANDRO

Il Consigliere regionale PD, Camillo D’Alessandro, replica a Gianni Chiodi sul tema della “povertà in Abruzzo”.

A seguire le dichiarazioni del Consigliere PD: “Da un presidente emerito come Gianni Chiodi ci si aspetta, più che il tentativo di utilizzare la disperazione, quello di dare una mano. Io lo feci partecipando al Patto per lo sviluppo e assumendomi le mie responsabilità in merito. Veniamo ai dati.

L’Abruzzo per aumento della produzione industriale, dell’export, del fatturato delle imprese è tra tutte le regioni del centrosud quella che ha conosciuto le migliori performance, come hanno rilevato tutti gli istituti di ricerca, dall’Istat allo Svimez al Cresa.

Concentrando l’attenzione sull’andamento di uno dei suoi driver principali, cioè le esportazioni, si notano importanti segnali di recupero dell’economia regionale: tra gennaio e giugno 2016 l’export complessivo è stato di 4.173 milioni di euro, a fronte di 3.672 milioni di euro nello stesso periodo del 2015, con un incremento di 501 milioni di euro, pari al 13,6%, con una variazione migliore rispetto a quella nazionale (dato invariato) e del Mezzogiorno (+11,1%).

A giugno 2016 si registrano 496.379 occupati in Abruzzo con un aumento di +15mila rispetto al precedente trimestre e +28mila rispetto a giugno 2015. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 13,6% di giugno 2015 all’11,5% di giugno 2016 (era al 12,7% nel precedente trimestre).

Il numero di disoccupati è sceso da 73.540 a 64.350 (-9190). Il tasso di occupazione si è attestato al 56,8% (+3,3%). I dati relativi agli ammortizzatori sociali indicano come, nel corso del primo semestre 2016, in Abruzzo siano state autorizzate complessivamente dall’Inps 6.548.003 ore di cassa integrazione, diminuite del 41,59% rispetto al corrispondente periodo del 2015, quando ne erano state autorizzate 11.210.903.

Nel III trimestre del 2016 rispetto al III trimestre del 2015 l’aumento è stato di 15mila occupati (+3%), attestandosi il numero di occupati a circa 483mila. A trainare la crescita dell’occupazione sono le assunzioni a tempo indeterminato, e non il lavoro precario, come vuol far credere il consigliere Chiodi.

Infatti, Secondo le informazioni rese disponibili dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps, nel 2015 in Abruzzo il numero complessivo delle assunzioni (attivate da datori di lavoro privati) è risultato di 139.142, con una inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti (+6% sul 2014 e +9% sul 2013).

Il permanere di larghe fasce di povertà e di esclusione sociale, dopo sette anni di crisi economica, coincide con i dati nazionali ed è certamente una questione che ci riguarda e ci trova assai sensibili.

A fronte di zero iniziative e zero politiche messe in campo dai precedenti governi di centrodestra, nazionale e regionale, il centrosinistra sta mettendo in campo politiche importanti, che non hanno precedenti, dal sostegno per l’inclusione attiva (17 milioni di euro), a Garanzia Giovani che in Abruzzo ha dato ottimi risultati (31 milioni di euro), a Garanzia Over destinato ai disoccupati con età superiore ai 30 anni (4,7 milioni di euro), il cui bando è stato pubblicato in questi giorni.

Dunque la dichiarazione del Consigliere Chiodi rappresenta un infelice scivolone propagandistico, che respingiamo al mittente e che ci vedrà ancora una volta rispondere con i fatti”.

Gatti a D’Alessandro:’Passiamo dal dire al fare’

“Ripetere ossessivamente concetti che non hanno alcun riscontro nella realtà non li rende veri”.

Ha dichiarato Paolo Gatti Vice Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo che ha aggiunto: “In particolare, quando il consigliere D’Alessandro parla di politiche del lavoro del governo regionale di centrosinistra e cerca paragoni con quanto fatto nel precedente governo di centrodestra, perde ulteriore tempo rispetto a quello già trascorso inutilmente in questi 2 anni e mezzo, durante i quali ci si è limitati a spendere, con lentezza, i 31 milioni ottenuti e programmati dal centrodestra per il progetto “garanzia giovani”.

“Null’altro – ha precisato Gatti – nulla per sostenere la nascita di nuove imprese, nulla a sostegno del mantenimento dei livelli occupazionali, nulla per i professionisti autonomi, nulla per le donne, nulla per una formazione concreta. Solo qualche tirocinio qua e là e la prosecuzione del nostro progetto del Microcredito”.

“Farebbe bene, il governo regionale, ad attivare serie politiche del lavoro, scongelando 140 milioni di euro disponibili da ben 30 mesi – ha concluso Gatti – quando lo faranno, troveranno una opposizione disponibile a dare suggerimenti e consigli, anche finalizzati a rendere più incisiva una programmazione superficiale e troppo parcellizzata, inadatta a dare quelle risposte che il mondo del lavoro ed i cittadini abruzzesi, ormai sfiniti da una crisi interminabile che riguarda l’intero Paese, attendono da tempo”.

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