Aeroporto Pescara, M5S: ‘Renzi calpesta le regole per favorire Ryanair’

Pescara. “Il premier Renzi ci racconta un’altra favoletta sull’abbassamento delle tasse: questa volta l’argomento usato è l’annuncio di Ryanair di un investimento di un miliardo di euro per l’apertura di nuove rotte nel nostro Paese. Ma quello che Renzi non racconta è che Ryanair, più che la sospensione della tassa aeroportuale, ha ottenuto la ben più impattante modifica delle linee guida aeroportuali sugli incentivi pubblici, calpestando la normativa italiana e comunitaria”, così dichiarano i parlamentari ed eurodeputati del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Trasporto.

“Renzi mentendo afferma che il suo governo paga per scelte fatte da altri: in realtà, come ormai è noto, l’aumento della tassa aeroportuale non fu assunta da “altri”, ma sempre dal suo partito attraverso il governo Letta. Dopo la minaccia di Ryanair di chiudere le tratte Pescara e Alghero, e la riduzione di altre, e dopo un incontro di Delrio con i vertici della compagnia, a fine luglio il governo sospende l’aumento della tassa per soli quattro mesi (dal 1 settembre al 31 dicembre 2016), che è cosa ben diversa dall’annullarlo definitivamente come invece racconta il premier. E mentre tutti parlano di questo, Renzi non dice che la sola Ryanair ha preteso ed ottenuto la modifica delle linee guida aeroportuali sugli incentivi pubblici, in modo da calpestare le norme di trasparenza e corretta concorrenza in conformità alle disposizioni contenute sia nella normativa italiana che in quella comunitaria, proprio quelle stesse linee guide approvate ad ottobre 2014 dal Ministro Lupi e dal suo governo. Che le regole scritte per favorire lo sviluppo di tutto il sistema aeroportuale italiano vengano aggiornate per favorire lo sviluppo dell’azienda privata che più di altri ha usufruito di sostanziosi incentivi economici e aggirato le norme europee mandando l’Italia in procedura di infrazione (con sanzioni che pagheranno tutti i cittadini), ci lascia assolutamente interdetti”, continuano gli eletti del Movimento 5 Stelle. “Per queste ragioni, oltre a rispedire al mittente le bugie di Renzi, ci attiveremo nelle sedi preposte (Ente Nazionale Aviazione Civile, Autorità Regolazione Trasporti, Commissione Europea) per controllare e valutare ogni passaggio dovuto alle scelte del governo che agisce, come sempre, su pressione di lobby e diventando lo zerbino di aziende private i cui interessi evidentemente non coincidono necessariamente con quelli degli italiani”, così concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.
Daniela Aiuto, portavoce del M5S al Parlamento europeo, dopo le dure battaglie sulla cattiva gestione dell’aeroporto d’Abruzzo, commenta così le ultime del Governo.

“Il bomba dice di aver abbassato le tasse, riferendosi ad un aumento “congelato” per 4 mesi di tasse aeroportuali. Aumento che aveva fatto scattare il suo governo lo scorso gennaio. Ora, se io devo pagare un debito a qualcuno, e lo saldo, mi faccio il bello con il creditore dicendogli che gli sto facendo un regalo. Ebbene, nella testa di Renzi funziona così. Ora, secondo voi Ryanair quando ha deciso il piano marketing e gli investimenti per il 2017? La settimana scorsa? No di certo…un colosso come quello irlandese pianifica con diversi mesi di anticipo le sue strategie di mercato (infatti le proposte per nuove rotte erano già state avanzate nel mese di dicembre scorso) mentre la riduzione delle tasse aeroportuali è vicenda di pochi giorni fa. E allora c’è qualcosa che non quadra… Cosa c’è dietro? Ci sono le richieste di un vettore monopolista nei confronti di un Governo di uno Stato sovrano per modificare le linee guida per il finanziamento degli aeroporti minori. E infatti in data 11 agosto, mentre l’attenzione degli italiani è tutta su cocomeri e spiagge, il ministro Delrio ha bypassato una legge nazionale facendo approvare nuove linee guida che sembrerebbero voler aggirare l’obbligatorietà di andare a gara pubblica tra vettori aerei per proporre nuove rotte. Ecco cosa voleva Ryanair! L’aumento delle tasse aeroportuali? Tutto un bluff! Il nostro paese ha svenduto il mercato aereo ad un unico monopolista in barba alle leggi nazionali ed europee.  Ryanair sono anni che provava a fare questo “giochetto” in Europa: non c’è riuscita in Germania, non c’è riuscita in Francia, né in Spagna.
Governi che tutelano le loro compagnie di bandiera e i loro vettori, e in più rispettano le normative europee. Mentre in Italia un governo molle gli ha permesso di fare il bello è il cattivo tempo. Cicerone diceva: Cui prodest? Cui bono? A chi giova? Chi ci guadagna? Pensate davvero che i cittadini italiani avranno giovamento da tutto ció? Meditate, gente, meditate”, conclude Daniela Aiuto.