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Garante Detenuti Abruzzo, Comitato 3e32 e Sel insistono su nomina Bernardini

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 23:56

L’Aquila. Anche il comitato 3e32/CaseMatte dell’Aquila, costituitosi nel post sisma, prenderà parte al presidio che Rifondazione Comunista e Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi hanno organizzato per le 11 di lunedì prossimo davanti al Palazzo dell’Emiciclo in occasione del Consiglio regionale che all’ordine del giorno ha, tra l’altro ancora la nomina del garante dei detenuti.

“La Regione Abruzzo – si legge in una nota del Comitato – è l’unica in Italia rimasta, ad oggi, senza garante dei detenuti. Questa figura, indipendente e prevista in tutti i territori italiani, nasce con la funzione di vigilare su tutte le forme di privazione della libertà, dalle carceri, alla custodia nei luoghi di polizia, alla permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione, alle residenze di esecuzione delle misure di sicurezza psichiatriche (Rems), fino ai trattamenti sanitari obbligatori (tso).

Lunedì 13 giugno il Consiglio regionale discuterà all’Aquila sulla sospirata nomina, a ben cinque anni dell’istituzione della figura del garante a livello nazionale”.

Per il Comitato si tratta di “Una delle tante mancanze di un governo regionale cui stanno a cuore più le infrastrutture e i tagli, anzichè la salute e i diritti dei propri cittadini. Invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio per spingere il Consiglio regionale a nominare il garante dei detenuti. Per la salvaguardia dei diritti di tutte e tutti”, conclude il Comitato 3e32.

Sel Abruzzo: ‘Basta perdere ulteriore tempo, eleggere Bernardini’

‘Come Sel / Sinistra Italiana abbiamo già espresso da tempo la nostra posizione e con questo comunicato stampa torniamo di nuovo a ribadirla.

Per Sel / Sinistra Italiana la tutela dei diritti che sono riconosciuti a livello costituzionale alle persone private della libertà personale è una priorità. Pertanto diventa obbligatorio farlo entro la seduta del 13 giugno senza perdere ulteriore tempo proprio per dare una risposta concreta per i diritti dei detenuti. Naturalmente siamo concordi che bisogna eleggere Rita Bernardini, che si è sempre distinta in questi anni per la difesa dei diritti ‘degli ultimi’ come pure per la sua indipendenza; quindi una personalità dalle comprovate capacità di ricoprire questo importante ruolo di garanzia.

Per questi motivi Sel sosterrà ancora una volta con convinzione la sua nomina a tale incarico.
Infine saremo presenti con una delegazione al presidio davanti al Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila promosso dalle organizzazioni che sostengono la candidatura di Rita Bernardini a garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, che tra l’altro fu proposto lo scorso anno con tenacia da Marco Pannella’, si legge in una nota congiunta firmata da Tommaso Di Febo (Coordinatore Regionale SEL) e Mario Mazzocca (Sottosegretario regionale con delega all’Ambiente e Capogruppo SEL).

Ministro della Giustizia risponderà all’interpellanza di Melilla

‘Martedì 14 giugno il Ministro della Giustizia risponderà alla mia interpellanza sulla situazione delle carceri abruzzesi.

Al 31 maggio 2016 negli 8 carceri abruzzesi vi sono 1.694 detenuti , 107 in più rispetto alla capienza regolamentare.
Dunque nonostante la legge sulla concessione delle pene alternative che ha consentito l’alleggerimento della popolazione carceraria, persiste in Abruzzo un sovraffollamento di 107 detenuti. Le donne sono 66. Gli stranieri sono 2014’.

Lo annuncia il deputato abruzzese di Sel, Gianni Melilla.

‘I tentativi di suicidio e i casi di autolesionismo sono all’ordine del giorno. Nell’ultimo anno di cui disponiamo i dati vi sono stati 1 suicidio, 31 tentativi di suicidi e 118 casi di grave autolesionismo. Negli ultimi 10 anni nel solo carcere di massima sicurezza di Sulmona vi sono stati ben 13 suicidi.

Le condizioni igieniche e sanitarie continuano a destare serie preoccupazioni. Per i tossicodipendenti e i malati psichiatrici avrebbero bisogno di cure ben più appropriate al fine di un loro recupero.

Il lavoro per i detenuti in carcere é assolutamente carente.

In poche parole il trattamento carcerario non assume il contenuto costituzionale della rieducazione e del recupero.
Si assiste comunque ad esperienze positive in alcuni carceri come quello di Pescara.

Il personale di polizia penitenziaria è sottorganico, e spesso è costretto a turni di lavoro stressanti con ricorso continuo agli straordinari.

È’ necessario investire nuove risorse finanziarie e umane nel sistema penitenziario abruzzese per sostenere i processi in atto di miglioramento delle condizioni della popolazione carceraria’, conclude Melilla.

ARCI TERAMO: ‘BASTA PRESE IN GIRO AI DETENUTI ABRUZZESI’

L’Arci Provinciale di Teramo tramite una sua delegazione parteciperà al presidio, promosso da Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) Vincenzo Di Nanna (Amnistia Giustizia Libertà Abruzzi), per l’elezione a garante dei detenuti dell’Onorevole Rita Bernardini.

“Lo facciamo perché lunedì non sia un’ulteriore presa in giro nei confronti dei detenuti abruzzesi che aspettano ormai da troppo tempo una figura che possa tutelare i propri diritti e che li aiuti nel reinserimento nella società civile. Lo facciamo perché una legge, approvata ormai da sei anni, che prevede una figura di garanzia per i detenuti che in Abruzzo, sebbene gli episodi di suicidi, vedi Sulmona, e di vessazione non mancano, ancora non viene attuata. Lo facciamo perché la riscoperta, nella nostra comunità della figura di Marco Pannella non sia stata una ennesima sterile passerella”, ha dichiarato il Presidente Giorgio Giannella.

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