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Tangenti ricostruzione L’Aquila: perquisito lo studio di Chiodi e Tancredi

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 14:29

gianni-chiodiGli agenti della Squadra Mobile di Pescara a caccia di elementi che possano chiarire eventuali rapporti tra Abruzzo Engineering spa e lo studio di amministrazione societaria Chiodi-Tancredi. Il gip dell’Aquila Marco Billi vuole vederci chiaro nella questione relativa al presunto giro di corruzione per ottenere favori nell’ambito della ricostruzione dell’Aquila.

La notizia si è saputa solo oggi, ma subito dopo ferragosto, gli agenti sono entrati nello studio teramano del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e del socio Carmine Tancredi, portando via materiale cartaceo e personal computer. Si cerca qualunque elemento che possa fare chiarezza sulla vicenda e verificare se lo studio ha ricevuto o meno degli incarichi dalla società Abruzzo Engineering, in particolare dopo le intercettazioni telefoniche emerse tra lo stesso Chiodi, l’ex assessore regione Daniela Stati e Tancredi.

“Carmine Tancredi è un collega” aveva detto il governatore “e a lui ho chiesto di vedere i bilanci di Abruzzo Engineering, controllare la situazione economica e patrimoniale, verificare che il suo piano industriale fosse realmente sostenibile e che fosse un vero piano industriale. E l’ho chiesto io al mio collega, non Abruzzo Engineering. Che il gip faccia accertamenti è giusto e mi fa stare tranquillo perché non c’è alcuna consulenza al mio studio. Anzi, sono io a sollecitare una verifica per sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni”.

Il commento di Cesare D’Alessandro (Idv). “Un mese fa ho chiesto a Chiodi di dirci se ed a quale titolo Carmine Tancredi, suo socio nello studio di commercialista a Teramo, avesse partecipato ad un incontro tra la Regione Abruzzo, la Banca Europea degli Investimenti e le Banche abruzzesi. A quella domanda sarebbe stato sufficiente rispondere con un sì o con un no; ma Chiodi si è ben guardato dal replicare e fornire i chiarimenti dovuti! Oggi, in ambienti regionali, circolano notizie che indicano lo stesso Tancredi impegnato a curare i Fondi Jessica. Per chi non lo sapesse, si tratta di finanziamenti europei che ammontano a circa 30 milioni di euro, destinati ad infrastrutture e investimenti di recupero urbano dei quattro capoluoghi di provincia dell’Abruzzo. Anche in questo caso c’entra la B.E.I., visto che l’accordo sul progetto Jessica, siglato il 10 febbraio scorso, reca le firme del vice presidente della stessa B.E.I., del Governo nazionale e di Chiodi. Ma che c’azzecca Carmine Tancredi? E’ questa la domanda che rinnovo a Chiodi. I cittadini abruzzesi hanno il diritto di sapere se il socio di Chiodi è impegnato in un ruolo di primo piano nella gestione di risorse economiche europee destinate all’Abruzzo; Chiodi, dunque, ha il dovere di chiarirlo una volta per tutte. Ho già chiesto di conoscere quali fossero i consulenti a libro-paga della Regione, ma mi è stato risposto in Aula, da Chiodi, di non aver affidato alcun incarico. Gli rinnovo la domanda: è sicuro che al suo socio non siano stati conferiti incarichi dalla Regione o da enti e società ad essa riconducibili? E’ vero o no che Carmine Tancredi, come ventilato, ha presenziato a riunioni sui Fondi Jessica? E poiché Jessica non è una bella donna, ma il nome di un finanziamento di 30 milioni di euro, di cui 9,5 interessano progetti del comune di Teramo, sarà il caso che il Nostro risponda senza alcun indugio”.

 

 

 

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