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La crisi in Regione, Monticelli, Gerosolimo e Olivieri contro D’Alfonso

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 4:38

Pescara. Un Consiglio Regionale di fuoco, con la maggioranza di centro sinistra andata sotto nei numeri, dopo la netta presa di posizione di tre consiglieri, Lunciano Monticelli del Pd, Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo di Abruzzo Civico. Oltre 12 ore di sospensione, poi un quarto d’ora prima della mezzanotte la travagliata ultima seduta, si è aperta ma per certificare un nulla di fatto: in un clima di polemiche e scontri in aula, infatti, la riunione viene sciolta per mancanza del numero legale alla luce delle 15 presenze per la maggioranza di centrosinistra ‘orfana’ dei tre consiglieri dissidenti, assenti in aula in aperta polemica con la coalizione e il presidente della giunta, D’Alfonso, e con le opposizioni fuori dall’aula.

La conferenza dei capigruppo che si è svolta intorno all’una della notte, ha sancito il rinvio delle importanti decisioni, tra cui il salvataggio della istituzioni sinfonica abruzzese (Isa) e il provvedimento sul piano di riassorbimento dei dipendenti delle Province e la copertura di costi per alcune importanti deleghe degli stessi enti provinciali. Monticelli ha ricordato che sul territorio esistono altre associazioni che operano nel mondo della cultura e che meritano attenzione.

“Riteniamo che sia giusto che vengano affrontate anche le posizioni”, ha sottolineato Monticelli, “delle altre 12 associazioni del territorio che operano nel mondo culturale. Nel teramano potrei parlare del Braga, della Riccitelli. Cosa propone la Regione per salvare quelle che sono diventate delle vere e proprie istituzioni?”.

C’è però anche un altro aspetto che viene sollevato persino dall’interno della stessa coalizione: Monticelli Gerosolimo e Olivieri vorrebbero in qualche modo rivendicare una maggiore visibilità o persino puntare magari ad avere un incarico, anche se, come ha ricordato lo stesso ex sindaco di Pineto, i tre dissidenti ricoprono già dei ruoli all’interno delle commissioni.

“Nessuno può permettersi di pensare che la nostra scelta sia legata a questioni personali”, ha concluso Monticelli, “noi teniamo alla cultura”.

Sulla questione è intervenuto anche Gerosolimo. “Non abbiamo bisogno di posti, posticini o contentini relativi a finanziamenti per sagre, eventi e quant’altro”, ha detto, “non è nella nostra cultura, il problema è di natura politica e di metodo. Non voglio e non vogliamo assessorati, non ci occorrono fondi per manifestazioni, la questione è molto più seria. Il centrosinistra deve cambiare rotta a livello di metodo”.

CONSIGLIO REGIONALE, FORZA ITALIA: ‘UNA CAPORETTO PER D’ALFONSO’

Una Caporetto per il Governo D’Alfonso”. E’ questo il giudizio del gruppo consiliare di Forza Italia al termine di 15 ore di lavori tra Commissioni e (pochissimi minuti) Consiglio. “Una sconfitta pesante su tutta la linea per questa maggioranza – rimarcano i Consiglieri di opposizione – che martedì non è riuscita ad approvare nessun progetto di Legge, dimostrando chiaramente e per l’ennesima volta di essere completamente allo sbando e nel caos con il Presidente che sembra aver perso il suo ruolo di guida: D’Alfonso e i suoi sono stati rimandati a settembre”.

“Una giornata iniziata male per il centrosinistra – spiegano i Consiglieri di centrodestra – con l’analisi del provvedimento per il salvataggio dell’Isa in Quinta commissione di fronte al quale all’interno del centrosinistra sono emersi chiari problemi di conflittualità politica e territoriale tenuti “sotto la cenere” in questo primo anno. Ma non c’è il numero legale, mancano ben 3 Commissari in dissenso (2 della cosiddetta maggioranza “secondaria” e 1 di quella “primaria”), che coerentemente mostrano la loro contrarietà di fronte a scelte politiche che non hanno il registro della equità per tutto il territorio regionale o sono addirittura dannose, come la chiusura dei Punti nascita, l’approvazione della Legge salta e con essa le promesse sbandierate in questi mesi. E’ bene ricordare che il centrodestra non si è opposto al salvataggio dell’Orchestra sinfonica aquilana ma aveva chiesto di prevedere intereventi a sostegno di altre manifestazioni e istituzioni culturali di altrettanto prestigio per la nostra regione. La maggioranza tenta con una sveltina di inserire il finanziamento dell’Isa nel progetto di Legge per il riordino delle province determinando la palese violazione del regolamento dei lavori consiliari in quanto norma “intrusa”. Un modo di fare inaccettabile e per questo abbiamo iniziato il nostro ostruzionismo che chiaramente ha portato i suoi frutti. La nostra proposta era invece quella di approvare martedì la Legge sulle province e spostare a venerdì la discussione non solo sull’istituzione sinfonica ma anche sui finanziamenti alla Cultura. La maggioranza però in preda a una profonda crisi politica è andata completamente nel pallone (con l’arroganza che la contraddistingue), decidendo di rinviare tutte le decisioni a settembre. A nulla è valso il nostro richiamo al senso di responsabilità rispetto a norme importanti e urgenti.

I numeri sono mancati anche in Prima commissione dove si è discusso a lungo sul progetto di Legge per il riordino delle amministrazioni provinciali e sono mancati anche in Aula dove si è arrivati addirittura alle 23:50 (il Consiglio era stato convocato per le 11:00) e qui si è consumato il vero disastro politico del centrosinistra che non è riuscito a garantire il numero legale, solo 15 Consiglieri su 31 al momento di votare il rinvio.

A questo punto il danno è fatto: salta il Consiglio (si tornerà in Aula a settembre) e la Prima Commissione viene rinviata a giovedì. Questo non potrà evitare gli enormi problemi che si paleseranno dai primi di settembre quando non si capisce da chi, come e soprattutto con quali fondi sarà garantito il trasporto degli studenti disabili, servizio che era di competenza provinciale. Il Governo D’Alfonso dovrà farsi un enorme esame di coscienza; tra l’altro a oggi l’Abruzzo è l’unica regione in Italia a non aver approvato il testo per il riordino delle Province.

Ancora una volta – concludono i Consiglieri di Forza Italia – questa maggioranza ha confermato evidenti limiti, una scarsa coesione e soprattutto di essere in preda a una totale e pericolosa confusione politica. Gli annunci, gli spot, i buoni propositi non bastano più: la nostra regione ha bisogno di risposte concrete e se continuano a “governare” in questo modo prevediamo mesi e anni molto difficili. Per questo Forza Italia Ncd e Abruzzo Futuro, che hanno dato una bella prova di compattezza anche ieri, continueranno a vigilare affinché non vengano perpetrate ingiustizie a danno degli abruzzesi”.

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