Teramo, ricostruzione: assemblea pubblica a Colleatterrato basso

Teramo. “Siamo stufi di aspettare. E’ ora di tornare nelle nostre case”. E’ scritto questo sullo striscione apposto ieri su una casa di sfollati dal terremoto a Colleatterrato basso.

“Nonostante il tempo passato e le roboanti dichiarazioni dei nostri politici, la realtà post-sisma è la stessa di tre anni fa: gli sfollati vivono negli alberghi sulla costa e la ricostruzione è ferma”, dice infatti il Centro Politico Santa Croce in una nota. “Fino a quando saranno distribuiti a pioggia i soldi per il CAS (contributo per l’autonoma sistemazione) la gente rimarrà in silenzio, zitta e buona. Accade però che la Regione Abruzzo abbia ora acquistato, attraverso un’operazione discutibile, 150 appartamenti e da qui a qualche mese le cose forse cambieranno realmente. Realmente e probabilmente in peggio. Si sono sollevati infatti i primi mugugni sul metodo di assegnazione degli stessi e in tanti hanno già detto di non volerli accettare. Non c’è chiarezza, così come non c’è chiarezza su quale sia l’effettivo stato d’avanzamento del progetto di ricostruzione. Crediamo che trascorrere un’altra estate fuori dalle propria case sia davvero troppo per qualsiasi sfollato”.

Per tutti questi motivi, lo Sportello Sociale di Teramo ha organizzato un incontro pubblico per domani, martedì 14 maggio alle ore 18 al bar Primavera di Colleatterrato.

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