Teramo, referendum nuovo ospedale: chiesto annullamento del quorum di partecipazione

Teramo. Il consigliere comunale di Italia Viva Teramo, Giovanni Luzii, con una mozione che presenterà in consiglio comunale, avanza delle richieste sul Referendum consultivo finalizzato all’individuazione del sito su cui realizzare il Nuovo Ospedale di Teramo in località Villa Mosca.

La mozione del consigliere Luzii è “volta all’abolizione – dalla disciplina statutaria e regolamentare del Comune di Teramo – del quorum di partecipazione (pari al 50% più uno degli aventi diritto) ai referendum consultivi comunali. Tale iniziativa”, spiega Luzii, “è figlia della discussione emersa in seno al Comitato promotore del referendum, laddove unanimemente i promotori hanno stigmatizzato la presenza del quorum di partecipazione nella normativa comunale, in quanto tale quorum rappresenta un oggettivo deterrente alla partecipazione popolare e pertanto costituirebbe una incongruenza rispetto al favor partecipationis che è sotteso al nuovo “Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini”.

In merito all’iter referendario, “mi preme sollecitare il Presidente del Consiglio comunale di Teramo ad una tempestiva convocazione di apposita seduta consiliare finalizzata all’attuazione dell’art. 83 comma 4 del vigente Statuto comunale, a mente del quale “L’ammissibilità dei quesiti da sottoporre a referendum è stabilita dal collegio di tre esperti nominati dal Consiglio comunale a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti”. In tale ottica, essendo stato già depositato il quesito referendario – ai sensi dell’art. 96 del vigente “Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini” – presso l’Ufficio del Segretario Generale del Comune in data 2 gennaio 2021, occorre procedere speditamente alla nomina del Collegio di esperti da parte del Consiglio comunale. Ciò in quanto, sempre a mente di quanto previsto dal predetto art. 96 al comma 2, “Il collegio degli esperti esprime giudizio di ammissibilità o meno del quesito proposto entro trenta giorni dal deposito”. Se ne evince che entro il prossimo 1 febbraio 2021 dovrà essere formulato ed espresso il predetto giudizio di ammissibilità da parte del nominando Collegio degli esperti”.

“Sono certo che l’Amministrazione in carica, paladina dei diritti di partecipazione della cittadinanza al governo della Cosa pubblica”, conclude il consigliere di Italia Viva, “provvederà con la massima sollecitudine all’attuazione della normativa per consentire all’iter referendario di avanzare nel rigoroso rispetto della disciplina comunale in materia”.