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Teramo, nuovo sistema di raccolta rifiuti: “I cittadini sono contrari”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 5 Marzo 2020 @ 15:18

Il consigliere e delegato comunale di Forza Italia a Teramo, Mario Cozzi, interviene sul nuovo sistema integrato di rifiuti che porterà all’installazione di ecoisole per frazioni e commercianti della città dal prossimo maggio.

“Devo segnalare che la fase illustrativa alla cittadinanza del nuovo metodo ha riscontrato la quasi totalità di opinioni contrarie da parte degli utenti – sottolinea – Nella successiva fase di presentazione alle frazioni si è riscontrata una identica contrarietà degli utenti, per cui sarebbe opportuno che l’amministrazione chiarisse come intende declinare la partecipazione dei cittadini, se anche dinanzi ad una palese e generalizzata contrarietà si procede comunque a scelte verticistiche non condivise dai cittadini contribuenti. Quanto alla operatività della sperimentazione, tenuto conto che il territorio comunale si suddivide in un centro storico, grandi quartieri densamente abitati e frazioni più o meno periferiche, deve ritenersi scorretto procedere solo nelle frazioni in quanto al termine non si avrà un quadro chiaro degli effetti positivi e delle criticità, poiché la disomogeneità delle zone residenziali non consentirà di avere contezza delle problematiche specifiche dei grandi quartieri e del centro storico”.

E ancora: “Per quanto riguarda l’aspetto logistico, l’allocazione delle ecoisole nelle sole frazioni risponde ad un’esigenza di riduzione dei costi, in quanto la raccolta porta a porta nelle frazioni è più onerosa poiché vi è una maggiore incidenza costi-utenze in ragione della morfologia territoriale, per cui si evince una strategia discriminatoria in danno di alcune zone che vedranno dimezzarsi il servizio di raccolta porta a porta, e al contempo dovranno aumentare i propri costi di tempo e di trasporto per recarsi a confluire i materiali nelle ecoisole (a tacere dell’aumento del traffico veicolare). Tanto ciò vero che l’allocazione delle ecoisole in parecchi casi è stata così approssimativa (come può evincersi dalle allegate tabelle) da costringere molti utenti a percorrere anche oltre dieci chilometri dalla propria residenza per raggiungere il punto di raccolta più vicino.  Circa i costi della sperimentazione, va detto che le ecoisole hanno un costo di 25mila euro ciascuna, che graverà sulle tariffe, e che i cittadini interessati non hanno alcuna contezza di quali siano i risparmi dei quali potranno usufruire, a fronte del dimezzamento del servizio di raccolta porta a porta e dell’aumento certo dei tempi e dei costi che sosterranno per raggiungere le ecoisole”.

Cozzi conclude dicendo che “appare quantomeno ridicolo che il sindaco possa definire questa sperimentazione, così come ha fatto, una ‘svolta epocale’ che guarda al futuro, quando al contrario appare esattamente l’inverso, e cioè del tutto approssimativa, disorganizzata e discriminatoria”.

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