Teramo, l’ex assessore Ponziani: “Azioni concrete per salvare il collegio elettorale”

L’ex assessore alla Cultura del Comune di Teramo, Luigi Ponziani, ha indirizzato una lettera aperta a Presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, e sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, per chiedere conto di quali azioni concrete sono in atto per evitare la cancellazione di fatto della città con la riorganizzazione dei collegi elettorali.

“A fronte di questa scellerata decisione  abbiamo ascoltato qualche dichiarazione e presa di posizione (spesso flebile e in ritardo) di generica condanna, ma non mi sembra, stando a quanto affiora dall’informazione giornalistica, che si stiano approntando azioni concrete in grado non solo di far sentire l’opposizione di un intero territorio, ma anche di prospettare soluzioni alternative volte a restituire ai teramani la possibilità di decidere quali e quanti rappresentanti del proprio territorio debbano essere eletti. Di qui questa sollecitazione volta ad indicare azioni e percorsi  tesi a modificare quel decreto che non può né deve  essere considerato come dato di fatto ineluttabile e definitivo. Ad esempio: le vostre proteste sono state trasmesse agli organi di Governo e al Parlamento? Si è proceduto a coinvolgere tutti i sindaci della Provincia affinché unitariamente e formalmente esprimano la loro opposizione a quel Decreto ? Sono stati richiesti incontri con il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con il Ministro dell’Interno e con il Presidente del Consiglio per denunciare l’accaduto? Sono stati presi gli opportuni contatti con i Parlamentari eletti in Provincia di Teramo perché si esprimano nella stessa direzione e facciano sentire la loro voce? Sono stati informati  tutti i gruppi parlamentari  di Camera e Senato della protesta che sta montando in Provincia di Teramo?”.

E ancora: “Infine, si è proceduto a costituire un gruppo di studio, coinvolgendo giuristi e costituzionalisti dell’Università degli Studi di Teramo, per definire una o più soluzioni alternative ( da tramutare in emendamenti) in grado di salvaguardare le rappresentanze parlamentari della Provincia di Teramo?. Come si può ben vedere si tratta di possibili iniziative capaci di contrastare, non solo a parole, il furto (senza destrezza) che si è prospettato per la Provincia di Teramo. Altre se ne possono aggiungere. Solo vi è l’impellenza di uscire dalla generica lamentazione e passare ad atti concreti. Non si vorrebbe che l’inerzia ( o l’ipocrisia) di oggi si tramutasse un domani in recriminazione imbelle e frustrante”.

A tal proposito, nella conferenza dei capigruppo di questa mattina, il Presidente del Consiglio Comunale, Alberto Melarangelo, unanimemente con il sindaco Gianguido D’Alberto, ha raccolto l’istanza proveniente dal Consigliere Bartolini di Italia Viva per elaborare una mozione da approvare al prossimo Consiglio Comunale del 22 dicembre relativa al progetto di Legge che riordina i collegi elettorali e che di fatto cancella la rappresentanza per quanto riguarda la provincia di Teramo. 

Si è dato mandato alla conferenza dei capigruppo, quindi a tutti i gruppi  consiliari, di elaborare un documento, che verrà approvato all’unanimità, nel quale si denuncia la mortificazione della rappresentanza parlamentare del nostro  territorio, tra i pochissimi in Italia, e lo smembramento di fatto di una provincia storica che perderebbe i propri rappresentanti in Parlamento. 

Il documento sarà inoltrato alla Camera, al Senato, al Ministro per i rapporti con il Parlamento, alle Commissioni Affari Costituzionali.