Teramo, la refezione scolastica fa ancora polemica: “L’idea è della Marroni”

Sono lieto che il sindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione abbiano riscontrato immediatamente il mio comunicato sui disservizi della Refezione scolastica comunale, perché ciò evidenzia come abbiano la coda di paglia, si sentano in colpa per le loro manchevolezze politiche e per gli evidenti errori amministrativi che ingenuamente ammettono essi stessi dinanzi alla cittadinanza e, soprattutto, dinanzi allo sconcerto dei genitori degli alunni fruitori delle mense scolastiche teramane”. 

A dirlo il consigliere comunale della Lega Teramo, Ivan Verzilli. “Sono davvero rattristato dalla damnatio memoriae alla quale avete deciso di condannare l’ex Assessore alla Pubblica Istruzione Professoressa Maria Cristina Marroni, la quale fino a soli 12 mesi or sono fu l’unica a dare dignità alle sue deleghe; l’unica a far svolgere dal Comune e concludere brillantemente due gare di appalto, quella per il trasporto scolastico e quella per la refezione scolastica (dato che né prima e né dopo il Comune è più riuscito a svolgere una misera gara di appalto); l’unica ad introdurre l’impiego di pesce fresco locale nelle mense scolastiche e anche l’unica ad inventare e ad introdurre – nell’appalto sulla refezione – l’istituzione del centro di cottura nella Scuola dell’Infanzia De Albentiis in Via del Baluardo, una scuola che sia il sindaco e sia il suo assessore dimostrano di non conoscere, visto che scrivono testualmente “centro di cottura di via De Albentiis”, ignorando che Via De Albentiis si trovi in altro luogo e che invece sia proprio la Scuola a chiamarsi De Albentiis, essendo però la stessa ubicata in Via del Baluardo, dove probabilmente i nostri baldi Amministratori non sono mai stati, impegnati come sono a scrivere quotidianamente comunicati in ciclostile. Sono rattristato perché Andrea Core un mese or sono si è vantato del progetto sul pesce fresco locale nelle mense, progetto per il quale sarebbe stato nobile ringraziare colei che lo aveva preceduto nelle medesime deleghe assessorili e che aveva concepito e redatto il progetto. Sarebbe stato nobile oggi ricordare, nel mentre ci si vanta per la imminente apertura del centro di cottura pubblico comunale, colei che quel centro lo aveva pensato e inserito nel bando, consentendo a chi oggi ricopre la delega alla Pubblica istruzione di potersi pavoneggiare per meriti totalmente non suoi. Ma evidentemente la cifra umana del sindaco e del suo delegato è questa: la barbara rivendicazione di meriti altrui spacciata per propria. Peccato che i cittadini, i genitori, le maestre, gli alunni e tutto il personale scolastico abbiano gli occhi per vedere e coscienza per discernere il vero dal falso, la gretta mistificazione dalla realtà della passione e dell’impegno civico.”.

E ancora: “Sostenete che il centro di cottura (che non sapete nemmeno dove si trovi) “è funzionante e funzionale, pronto ad entrare in servizio e quindi erogare i primi pasti già lunedì 25 gennaio” e che tale risultato sia “stato raggiunto in solo un anno di lavoro, visto che la ditta è formalmente subentrata ad inizio febbraio, nel bel mezzo di una pandemia che evidentemente ha comportato slittamento dei tempi previsti, oltre che delle oggettive difficoltà”. A tale proposito è esattamente vero il contrario: se la ditta è subentrata formalmente nel febbraio 2020 perché ha impiegato un anno per avviare il centro di cottura inventato e previsto dall’ex Assessore Marroni nell’appalto? La pandemia avrebbe dovuto essere di ausilio alla società privata, non il contrario, per l’evidente ragione che durante la stessa le mense non hanno potuto funzionare, così da lasciare tutto l’agio di predisporre il nuovo centro cottura che per negligenza non è stato predisposto. Ma c’è di peggio: solo dopo che oggi ho formalmente depositato la mia interrogazione vi siete affrettati a rendere noto che il centro cottura aprirà il prossimo 25 gennaio. Perché non lo avete fatto prima? Semplice: perché non ne sapevate nulla, non avevate programmato nulla, non controllavate nulla e non avete vigilato mai per sapere come e dove venissero preparati i pasti per i nostri figli. E se non fosse successo che per colpa di un sinistro i genitori si accorgessero che i pasti dei loro figli provenissero da L’Aquila e se ne lamentassero con la Preside della scuola, voi ancora oggi stareste dormendo serenamente. Dove poi si raggiunge il ridicolo è sulla seguente domanda che ponete: “arriva prima un pasto dall’Aquila o da un comune dell’entroterra?”. Trattandosi nella specie di Civitella del Tronto, luogo dove si trovava il centro cottura della ditta di che trattasi, non è difficile rispondere che i 18 chilometri che separano Civitella da Teramo siano un quarto dei 70 chilometri che invece separano L’Aquila da Teramo, per cui trovo imbarazzante ed autolesionistico farsi così male pubblicamente, coprendosi di ridicolo agli occhi dei cittadini. Sotto il profilo politico, inoltre, è grave la Vs. ulteriore affermazione: “In merito ai tempi, saranno gli uffici a verificare e garantire il rispetto puntuale del contratto, ed eventualmente se previste ad irrogare sanzioni/penali’. Il vecchio e facile gioco dello scaricabarile: se ci sono dei meriti da vantare il merito è di chi amministra, ma se c’è il lavoro sporco del contratto da far rispettare – e magari si scopre che i nostri figli mangiano la pasta cotta due ore prima a L’Aquila – allora le colpe sono dei dirigenti, dei presidi e degli uffici comunali, tanto la Giunta non ha competenze normative in merito alla gestione degli appalti. Purtroppo questo gioco non funziona più: sia i meriti che i demeriti debbono essere ascritti a chi amministra, perché è chi viene eletto dal popolo che poi verrà giudicato dal popolo alle successive elezioni, e verrà giudicato anche per le eventuali colpe dei dirigenti”.

“Infine – per Verzilli – il ridicolo sfiora il masochismo laddove ipocritamente ringraziate “i lavoratori delle mense che hanno subito l’impatto devastante di mesi di chiusura forzata senza stipendi e con ammortizzatori sociali che tardano ad arrivare’. Purtroppo sono costretto ad informarvi che il ritardo nell’erogazione degli ammortizzatori sociali relativi ai mesi di chiusura forzata sono addebitabili all’attuale governo nazionale a guida del PD-LEU, cioè esattamente i partiti che sostengono il Sindaco e l’Assessore Core, un governo che è nato nel settembre 2019 e che quindi ha gestito per intero l’attuale pandemia”.