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Teramo, caso Lancione. Centro Politico Santacroce: “Veri crimini compiuti dai fascisti”

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Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 12 Febbraio 2020 @ 15:35
Il Centro Politico Sandro Santacroce interviene sulla vicenda ormai nota del consigliere Lanfranco Lancione, che ha anche risposto via social alle ultime polemiche dopo l’uscita dall’aula di ieri.
“L’opposizione in consiglio comunale ha perso un’altra buona occasione per restare in silenzio – dicono dal Centro Politico Santacroce – Dicono di non voler strumentalizzare a fini politici la storia delle foibe e, invece, sono i primi a rimarcarla per scopi meramente elettorali. Lamentano mancanza ‘di rispetto per le vittime e i parenti’ e tacciano di ‘vergogna assoluta’ il rifiuto del consigliere Lancione di partecipare al minuto di silenzio in ricordo delle vittime delle foibe che si è tenuto a inizio seduta.  Peccato che la vergogna assoluta stia in capo proprio a Fratelli d’Italia (FdI)”.
E ancora: “Parlano di ‘diverse migliaia di italiani trucidati nelle foibe’ e di ‘circa 300mila esuli dalmati, istriani e fiumani’ che ‘avevano la sola colpa di essere italiani’. Niente di più falso. Con la salita al potere di Mussolini, nelle zone sul confine jugoslavo si attuò una vera e propria “caccia allo slavo” attraverso politiche volte alla italianizzazione forzata della popolazione, con lo scopo di cancellare l’identità culturale e linguistica locale. Una vera e propria prova generale di quelle che saranno le leggi razziali del 1938. FdI e i gruppi di estrema destra fanno finta di non ricordare l’occupazione, la deportazione e la distruzione di villaggi jugoslavi. Non ricordano gli internati e le vittime dei campi di concentramento italiani. Non ricordano che i primi infoibati sono stati gli antifascisti italiani e le minoranze che volevano difendere e preservare la propria identità e cultura. I veri crimini sono stati perciò compiuti da loro, dai fascisti. Le zone oggetto di questo neo-irridentismo sono state liberate dai partigiani titini insieme a quelli italiani, organizzati già dalla primavera del 1941 quando cominciò la resistenza contro l’occupazione nazi-fascista. Ricordiamo che FdI nasce dalle ceneri di Alleanza Nazionale, figlia del Movimento Sociale Italiano. Partiti di chiara e mai rinnegata matrice fascista, dalla quale non hanno mai preso le distanze, rivendicandone valori e principi fondanti. Lo dimostrano, a livello locale, le numerose iniziative tenute insieme ad una nota associazione nostalgica del nazi-fascismo. Ma questo FdI non lo ricorda perché non gli conviene per scopi sia politici che elettorali. È troppo facile accusare altri per i propri crimini, soprattutto in un momento di pieno revisionismo, di ignoranza storica e, in questo caso, di negazionismo”.
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