Silvi, le sei proposte del Pd a sostegno delle attività commerciali

antonio di blasio

Silvi. Un pacchetto di misure a sostegno delle attività commerciali più penalizzate dalle misure anti Covid: è quello che ha protocollato il circolo del Partito Democratico di Silvi.

 

“Come Partito Democratico” dichiara il Segretario Antonio Di Blasio “non potevamo ignorare questo grido di allarme. Pertanto,” prosegue “mossi da senso di responsabilità, abbiamo elaborato un pacchetto di misure a sostegno dell’economia locale che auspichiamo possa essere favorevolmente accolto dall’amministrazione comunale”.

Le sei proposte del pacchetto 

1) Istituzione di un tavolo di lavoro sul turismo finalizzato alla predisposizione del cartellone estivo del Comune di Silvi. Il tavolo istituzionale dovrà essere coordinato dall’Assessore competente e sarà aperto al contributo degli operatori economici e del turismo (albergatori, balneatori, esercenti, associazioni ecc.);

2) Realizzazione di un portale di e-commerce a carico dell’amministrazione comunale e messo a disposizione, a titolo gratuito, degli esercenti operanti sul territorio comunale. Il portale è da intendersi come una vetrina online in grado di incentivare il commercio digitale di prossimità e di permettere agli operatori economici di pubblicizzare la propria attività (per esempio attraverso la pubblicazione di cataloghi digitali ecc.);

3) Riduzione di almeno il 20% della Tari alle utenze non domestiche il cui codice ATECO rientri fra quelli contemplati nei decreti governativi che ne hanno disposto la temporanea chiusura o limitazione della normale attività.

4) Esenzione totale Tosap (Tassa occupazione spazi e aree pubbliche) per i mesi della stagione estiva 2021;

5) Istituzione di un tavolo istituzionale di concertazione finalizzato alla rinegoziazione dei contratti di locazione commerciale, riconoscendo un credito di imposta o una compensazione di altra natura a favore del locatore disponibile alla rinegoziazione;

6) Istituzione di un fondo di solidarietà da finanziare mediante la decurtazione di almeno il 10% degli emolumenti percepiti da consiglieri comunali e assessori nei mesi di emergenza sanitaria nazionale.