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Roseto, ‘polemiche politiche non diventino offese alle donne’

Ultimo Aggiornamento: domenica, 30 Gennaio 2022 @ 14:41

Roseto. “Come Consigliera di Parità della Provincia di Teramo, dopo le sollecitazioni provenienti da più parti e dalla Consigliera delegata alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Roseto Toriella Iezzi, non posso restare indifferente di fronte ad un fatto increscioso e poco edificante che ha coinvolto l’Assessore del Comune di Roseto Lorena Mastrilli, apostrofata nei commenti ad un post su Facebook con un termine gravemente lesivo ed offensivo della dignità personale e dell’integrità morale, con evidente connotazione discriminatoria verso il genere femminile”.

Con queste parole inizia la nota diramata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri, che condanna fortemente quanto accaduto e manifesta vicinanza e solidarietà all’Assessore Lorena Mastrilli.

“Di fronte ad episodi come questo – afferma la Consigliera di Parità Brandiferri – è doveroso innanzitutto prendere le distanze dalle offese gravi e in generale da una concezione meramente stereotipata del genere femminile, che ritorna in voga quando si vuole screditare una donna che occupa ruoli e funzioni apicali e di prestigio, ma anche dal clima acceso e per nulla ossequioso del decoro e del rispetto verso le Istituzioni emersi nella vicenda avvenuta a Roseto.

Non entro nel merito delle diatribe politiche che hanno scatenato questo clima di odio, l’Assessore Mastrilli si è espressa in maniera decisamente inopportuna ma le offese successive non possono essere giustificate e tollerate in nessun modo. Come Consigliera di Parità ritengo doveroso stigmatizzare e biasimare un simile comportamento che mira a ledere la reputazione di un rappresentante istituzionale e a minare il prestigio dell’istituzione solo perché a ricoprire questo ruolo è una donna.

Nel ribadire la decisa condanna per i fatti di cui sopra, auspico fortemente che simili episodi non si ripetano in futuro. Bisogna sempre favorire una dialettica democratica che non può e non deve assolutamente trasformarsi in occasione di contrapposizione aggressiva e oltraggiosa, soprattutto quando si tratta di donne”, conclude la Brandiferri.

 

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