Ricostruzione, Quaresimale: onorato dell’incarico. Sono già al lavoro

Sono onorato e orgoglioso per la nomina a responsabile Lega del dipartimento Ricostruzione post sisma in Abruzzo e ringrazio per la fiducia manifestatami dal vice segretario nazionale on. Andrea Crippa e dal segretario regionale on. Luigi D’Eramo “lo scrive in una nota il capogruppo della Lega Pietro Quaresimale” intendo ripagare tale fiducia nell’unico modo che conosco.

 

Lavorando con il massimo impegno e in totale trasparenza al servizio dei cittadini. La Regione Abruzzo può e deve esercitare un ruolo primario nel processo di ricostruzione che riguardano prevalentemente le aree interne colpite dal sisma del 2009 e del 2016. Sono consapevole della responsabilità che assumo ed intendo assolvere ai miei compiti con il massimo delle energie e della dedizione. In questo senso, l’esperienza vissuta da sindaco di Campli, città colpita duramente dal sisma, rappresenta una solida base di esperienze e conoscenze da mettere in campo per assolvere al meglio alle mie funzioni nell’ambito della Regione Abruzzo. Ritengo  di orientare la mia azione partendo da tre principi fondamentali:

-SNELLIMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE

-RICOSTRUZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE

-Anziani e disabili

Tre punti semplici ma fondamentali improntati su interventi urgenti e indifferibili volti ad accelerare le pratiche in itinere, alle problematiche post sisma si è aggiunta anche la pandemia sanitaria con riflessi pesanti sull’economia. La ripartenza economica è fondamentale se non vogliamo che un patrimonio culturale, edilizio, economico e sociale venga definitivamente disperso. Una ricostruzione di qualità basata sulla bio-edilizia che  costituisce un sicuro investimento per le generazioni future.

 

Infatti, non solo vi sarà una maggiore attenzione per la tutela dell’ambiente, ma l’utilizzo di materiali ad alto efficientamento energetico rappresenta elemento imprescindibile per la riduzione dell’inquinamento e la riduzione dei consumi a carico delle famiglie; la ristrutturazione degli edifici non potrà prescindere dall’abbattimento delle barriere architettoniche, da sempre elemento di straordinaria complicazione della vita delle famiglie e dei soggetti più deboli. In definitiva, pensiamo ad una ricostruzione che ponga il benessere delle famiglie al centro della nostra azione” conclude il presidente Quaresimale.