Rete ospedaliera: Mariani rinnova l’invito a convocare un tavolo provinciale

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 18 Giugno 2021 @ 16:02

“Sono passati dieci giorni dalla mia richiesta al Presidente della Provincia di Teramo di convocare un tavolo istituzionale provinciale, che veda la presenza di tutti i Consiglieri Regionali della provincia di Teramo, del Presidente e dei Componenti del Comitato Ristretto dei Sindaci, per elaborare una proposta unitaria di riordino della rete ospedaliera teramana e per ragionare su come impiegare i fondi previsti per il territorio dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ma al momento tutto tace” dichiara preoccupato Sandro Mariani.

 

“Su questa mia proposta hanno già dato parere positivo diversi sindaci ed amministratori del territorio oltre al Consigliere Regionale di maggioranza Emiliano Di Matteo in una recente trasmissione tv: chiedo quindi al Presidente Diego Di Bonaventura di non indugiare oltre e di convocare urgentemente il tavolo” sottolinea il Capogruppo di “Abruzzo in Comune” in Consiglio Regionale.

 

“Infatti al momento la discussione del riordino della rete sanitaria è stata aperta solo alle controproposte della Asl di Teramo alla bozza redatta dalla maggioranza di centrodestra. Inoltre non vi è chiarezza sulla modalità e sulle tempistiche di realizzazione del nuovo ospedale di Teramo e non vi sono nemmeno certezze sul destino dei presidi di Giulianova, Atri e Sant’Omero alla luce della proposta fatta dall’Assessore Verì e delle controdeduzioni della Asl annunciate solo in conferenza stampa.

 

Infine, cosa assai grave, non c’è ancora alcuna convergenza o ragionamento avviato su come e cosa richiedere, in termini di investimenti reali e concreti sul territorio, per la sanità con il PNRR: una situazione di colpevole ritardo che rischia di pregiudicare l’arrivo di importanti fondi visto che, senza programmazione, l’Europa non eroga risorse!”. “Rilancio quindi, ancora una volta, il mio appello al Presidente della Provincia di Teramo affinché convochi al più presto questo tavolo di confronto con tutte le parti in causa: perdere ulteriore tempo potrebbe costare caro ai teramani in termini di servizi sanitari e di sviluppo futuro del comparto” ribadisce preoccupato Mariani.