Pineto, il Pd frena il rimpasto in Giunta chiesto da Italia Viva: “Non è il momento”

Pineto. È finita l’attesa: Italia Viva non avrà l’assessorato richiesto. E ad annunciarlo in una nota è il segretario del Partito Democratico di Pineto, Antonio Vignola, che sottolinea come non è il momento adatto per chiedere un rimpasto in Giunta.

“È il tempo di affrontare con maggiore forza, impegno e convinzione le problematiche che interessano la nostra città ed il nostro territorio”, scrive il segretario del Pd nella nota. “Veniamo fuori da mesi difficili che hanno colpito l’economia dei nostri operatori nel settore del commercio, nel turismo, un periodo che ha minato la sicurezza e le certezze di tante famiglie. I mesi a venire dovranno essere impegnati per portare allo studio tutte le azioni possibili al fine di ammortizzare gli effetti di una ripresa che potrebbe conoscere dei momenti in salita.

E anche per questo che diciamo ai nostri alleati di Italia Viva che mettere in discussione l’organizzazione amministrativa ora creerebbe solo problemi ulteriori senza risolverne alcuno.

Non è il momento adesso di ragionare e focalizzare l’attenzione su un riequilibrio delle forze presenti nella giunta comunale e allo stesso modo, il ritiro di un assessore e l’appoggio esterno non sarebbero segno di responsabilità visto il momento che stiamo vivendo”.

E ancora: “Le elezioni che si sono tenute poco più di un anno fa hanno visto partecipare tutte le forze sotto la coalizione di Scegliamo Pineto. Allora furono stabiliti degli obiettivi, una squadra di eletti che ha affiancato il Sindaco Verrocchio nella gestione della cosa pubblica con incarichi di governo e nello stesso tempo si sono definiti i percorsi per addivenire a metà mandato alla valutazione dell’operato fin qui raggiunto dall’amministrazione ed una rotazione degli assessori. La nascita in corsa della forza di Italia Viva, che accogliamo con rispetto e con la quale intendiamo confrontarci puntualmente su tutti i temi da affrontare, avviene successivamente alla definizione degli obiettivi e delle tempistiche citate al momento dell’insediamento. Chiedere in questa fase un ulteriore assessorato significa cambiare le regole del gioco a gioco iniziato. A metà mandato, nel momento della verifica, nessuna ipotesi potrà essere esclusa”.

“Riteniamo che sia opportuno e di stimolo per l’azione di governo, realizzare un tavolo per il rilancio del programma, per il monitoraggio della situazione economica delle famiglie e degli operatori economici, allargando questa fase a tutti i rappresentanti della coalizione di maggioranza e non focalizzare l’attenzione a questioni di incarichi. L’attività di rilancio non può passare esclusivamente attraverso un maggiore rappresentanza in giunta, anche perché in questo modo verrebbe meno il ruolo e l’apporto di ogni consigliere comunale che ha l’onere e l’onore di rappresentare i cittadini, di fare proposte e di impegnarsi per il bene della cosa pubblica”.