Pineto, centrodestra su erosione costa: “Soldi sperperati. Zona nord sta morendo”

Sulla revoca del finanziamento regionale concesso al Comune di Pineto per gli interventi a difesa della costa, intervengono anche i consiglieri comunali Simona Leonzio, Paolo Passamonti e Pasquale Brecciara.

“Avviata la revoca del finanziamento di 950.000 euro da parte della Regione Abruzzo concesso nel 2017 in somma urgenza per la tutela della costa”, esordiscono i consiglieri comunali di centrodestra. “E’ chiaro a tutti ormai l’intento dell’amministrazione Verrocchio di distruggere l’ambiente e l’economia di un’intera zona del nostro Paese. L’intento del sindaco è di continuare a mettere fratello contro fratello per giustificare lo sperpero di soldi tra inutili ripascimenti e progetti. Dopo molteplici pressioni da parte della società civile e del gruppo consigliare di centro destra, anche la Regione ha preso atto dell’immobilismo che ha contraddistinto l’amministrazione Verrocchio per tutta la sua durata e qualche giorno fa gli Uffici regionali hanno avviato il procedimento di revoca del finanziamento di euro 950.000”.

“E’ umanamente inaccettabile la condotta politica di chi riceve fondi nel 2017 in Somma Urgenza per finanziare un settore definito Prioritario, con progetti approvati e che nel 2021 chieda altri soldi alla Regione per fare altri studi. E’ ora di dire basta a questo modo malato di fare politica ed è ora che i cittadini di Pineto che sono le vere vittime vengano risarciti dei danni causati della mala gestio. Il problema va avanti da oltre 20 anni e sono stati spesi e sperperati in inutili ripascimenti e lavori di somma urgenza oltre 12 milioni di euro. La zona di Pineto Nord è da considerarsi assolutamente strategica per l’economia regionale, i servizi turistici, indotto compreso, producono circa 10 milioni di euro annuo di fatturato con un’occupazione pari a 600 unità per stagione. Il Ministero dell’Ambiente è il primo a permettere interventi immediati dove si riscontra un rilevante interesse pubblico”, sottolineano Leonzio, Passamonti e Brecciara.

“Inoltre cosa ancor più grave i portatori d’interesse di Pineto, zona a nord del Torrente Calvano, rappresentati da Associazioni e Comitati cittadini, sono stati esclusi da ogni iter decisionale contrariamente a quanto previsto dallo stesso Statuto comunale. I pini della Pineta Catucci cadono uno dietro l’altro a causa delle infiltrazioni del mare. Questa zona di pregio e prestigio più volte destinataria di bandiera blu sta morendo sotto gli occhi di tutti. Cosa stiamo lasciando alle generazioni future? A voi la risposta”.

“Confidiamo nella Regione Abruzzo affinché le opere di difesa della costa, più volte deliberate all’unanimità dal Consiglio Comunale, vengano finalmente realizzate”, concludono.