Obiettivo Mosciano critica l’amministrazione per la decisione di partecipare (in ritardo) al contenzioso sul biodigestore

Mosciano. “Ci dispiace dover tornare, in un momento delicato come questo, sull’argomento biodigestore. Sviscerato da tempo ed, ormai, probabilmente, già incanalato verso una soluzione opposta rispetto a quella tanto pontificata dalla Maggioranza. Invece dobbiamo farlo”.

Lo hanno dichiarato i consiglieri di Obiettivo Mosciano, Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone, Dylan Iezzi, spiegando che “con delibera di Giunta del 20 Aprile scorso, il Comune decide di partecipare, per opportunità, ad altro contenzioso che vede protagoniste aziende private, di cui poco ci interessa.
Ciò che ci perplime sono le forzature amministrative e politiche di quella delibera.  La forzatura amministrativa deriva dalla cosciente e deliberata scelta di nominare, a carico dei cittadini, un legale per questo nuovo contenzioso, seppur con una costituzione tardiva”.

“Che significa? Significa – precisano i consiglieri – che il legale del Comune partirà, nella piena coscienza di chi lo nomina, nella sua corsa per la vittoria già azzoppato, poiché una costituzione tardiva, ex se, comporta delle preclusioni di diritto. Eppure in giunta annoveriamo l’Assessore Cordone che, con la sua delega alla legalità, avrebbe potuto e dovuto a parere nostro censurare tale scelta difensiva. Se si decideva di costituirsi, allora era meglio ed opportuno farlo nei termini di rito e, soprattutto, con fondi propri. Per il biodigestore i cittadini hanno pagato già abbastanza in termini di esperti che, ad oggi, sulla scorta delle scelte politiche ben poco hanno prodotto, in termini di risultati”.

“E poi la forzatura politica. Come si spiega l’assenza dell’Assessore Burrini, già ex promotore e presidente del comitato di stazione contro l’impianto? (comitato che, però, non ha mai avuto alcun ruolo processuale). Ha forse cambiato idea in merito, il nostro assessore?  Vuole farcelo capire chiaramente invece che giocare a nascondino? E’ vero che l’Assessore Burrini aveva tanta fretta di lasciare la sala Giunta per non votare? Il comitato, forse, era funzionale solo sotto elezioni?  Il 20 Aprile lo stesso Burrini avrà votato o no anche altre delibere, oltre ad essere assente per questa?”

Per Obiettivo Mosciano “è chiara la confusione politica, programmatica ed amministrativa di compagini che hanno sposato solo la bandiera della vittoria, per forza e senza avere nella mente e nel cuore la nostra Mosciano.
E noi cittadini, adesso, ne paghiamo ogni conseguenza”.