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Nereto, parco ecosostenibile ancora chiuso. Pd: quelle del sindaco scuse poco plausibili

Ultimo Aggiornamento: sabato, 21 Luglio 2018 @ 16:32

Nereto. Sulla vicenda del nuovo parco ecosostenibile a Nereto, si misura uno dei primi confronti sul piano dialettico tra maggioranza ed opposizione.

 

Nello specifico, tra il circolo cittadino del Pd (che aveva sollevato interrogativi sui ritardi nell’apertura) e il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, che aveva replicato sul tema.

Ora il Pd torna a specificare alcuni concetti.

 

“Il primo punto da confutare”, si legge nella nota di risposta al sindaco, ” è che la mancata apertura del parco ecosostenibile non sia avvenuta a causa di un decreto ingiuntivo per il presunto mancato pagamento della ditta che ha realizzato l’impianto di irrigazione nel parco Pertini. La ditta è stata pagata circa 20 giorni fa.

E comunque i lavori sono stati completamente coperti finanziariamente con determina di liquidazione del 14 novembre 2017. Inoltre ricordiamo al nostro sindaco che non si può rinviare l’apertura di un parco per pagamenti ritardati.

Per quanto concerne la seconda obiezione sollevata, relativa al costo complessivo dell’opera che sarebbe lievitato, va detto che il maggior costo deriva semplicemente da una scelta politica di ampliare e completare con fondi del bilancio comunale un progetto finanziato nel 2015 in modo parziale dalla Fondazione Tercas.

La precedente amministrazione ha voluto così realizzare a Nereto un vero Parco Ecosostenibile degno di tale nome.

Pertanto la tanto sbandierata “lievitazione dei costi” va imputata sia all’ampiezza del parco stesso (ben 4500 mq!), ma anche alla realizzazione di alcuni importanti elementi come l’adeguamento del progetto per impedire atti vandalici (recinzione con cancello di chiusura e videosorveglianza) con predisposizione di un chiosco per l’autonoma gestione e manutenzione da parte di un comitato di quartiere o associazione.

 

Per quanto riguarda la citazione del Menti, che nulla ha a che fare con il Parco Ecosostenibile, ci preme solo sottolineare che si tratta di due cose completamente diverse, in quando l’opera del Menti non era finanziata completamente (considerando che il costo complessivo del Menti è lievitato di ben 800mila euro) mentre il parco Pertini ha una copertura finanziaria.

Per concludere, per quanto riguarda l’utilizzo degli operai comunali per ultimare i lavori del parco, ricordiamo al sindaco che mancano i seguenti lavori: 3 cestini per la raccolta differenziata, 2 panchine per picnic e 1 gioco per diversamente abili. Onestamente non ci sembra uno sforzo impossibile”.

 

 

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