Negozi aperti e scuole chiuse: la decisione di D’Alberto finisce nel mirino del centrodestra

teramo 8 dicembre shopping

“Vorrei capire perché ieri faceva lo shopping con i negozi aperti e oggi non apre le scuole come fanno invece gli altri sindaci, peraltro approfittando di una ruolo, quello di presidente di ANCI, che gli consente di parlare direttamente con gli uffici scolastici provinciali e regionali.

 

A differenza dei suoi colleghi che non sono stati consultati, ho ricevuto da molti sindaci del teramano questa protesta”.

A dirlo il presidente della giunta regionale Marco Marsilio sulla decisione da parte del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, di tenere chiuse le scuole (seconda e terza media), nonostante il passaggio in zona arancione da parte dell’Abruzzo, seppur non ratificato dal Governo.

“Penso che sia molto ipocrita aver fatto che ciò che gli è piaciuto e gli è aggradato della mia ordinanza, aver acceso le luminarie e festeggiato con i commercianti all’inizio dello shopping, mentre gli studenti non possono tornare a scuola”, aggiunge Marsilio.

 

Fiore Febbraro (Lega).“ Il sindaco della città di Teramo è in totale contro tendenza e nei confronti della ministra Azzolina che preme sulla riapertura delle scuole e nei confronti dell’ordinanza di Marsilio contro cui si sono scagliati Pd e 5S lamentando un’avventata decisione da cui potrebbe scaturire un’imminente terza ondata. Non si capisce perché D’Alberto abbia consentito l’apertura degli esercizi commerciali, o la ripartenza per dirla in chiave giallo – rossa, ma abbia lasciato a casa tutti gli studenti della seconda e terza media contravvenendo alla tesi delle scuole sicure sciorinata dalla governance nazionale e sostenuta dallo stesso D’Alberto, nello scorso mese di marzo, quando chiese con insistenza di lasciare le scuole aperte a seguito dei primi casi covid19 nelle scuole della costa teramana. Molto più semplicemente il buon D’Alberto ha utilizzato la vecchia tecnica del  ‘ un colpo al cerchio e uno alla botte ‘ per non scontentare nessuno “  Fiore Febbraro, vice commissario provinciale Lega Teramo.