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Montorio, l’amministrazione perde un altro pezzo: ritirate le deleghe a Di Marcantonio

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 1 Febbraio 2019 @ 20:07

 

L’amministrazione comunale di Montorio al Vomano perde un altro pezzo. Sono state infatti ritirate le deleghe a Giancarlo Di Marcantonio, consigliere delegato alla protezione civile, servizi al cittadino, sicurezza sul lavoro e sul territorio, trasporti e turismo.

E’ lo stesso consigliere a renderlo noto: “Apprendo con stupore la comunicazione a firma del Sindaco Ennio Facciolini consegnatami, in data odierna, dal Messo Comunale di Montorio attraverso la quale sono venuto a conoscenza della revoca delle deleghe che mi sono state conferite in occasione dell’insediamento del Consiglio Comunale nel giugno scorso – dice – Ricordo gli importanti risultati raggiunti in questi pochi mesi: è stato quasi ultimato il Piano di Protezione Civile Comunale e la conseguente costituzione del Gruppo di Volontariato con l’intento di riunire tutte le associazioni interessate verso uno scopo comune. Sempre nell’ottica di una maggiore tutela della salute dei cittadini di Montorio, sono state realizzate 2 nuove postazioni per alloggio di defibrillatori in aree precedentemente scoperte (Faiano e Villa Brozzi). Grazie all’impegno profuso dal sottoscritto è stata realizzata la rotonda in Via Ferrari al fine di migliorare l’accesso anche ai mezzi pubblici e quindi la qualità di vita e la sicurezza degli abitanti della zona che attualmente ospita i moduli abitativi provvisori”.

“Ricordo altresì che assieme alla Consigliera Alessia Nori, anch’essa privata qualche tempo fa delle deleghe senza alcuna motivazione politica, stiamo portando comunque avanti le istanze presenti nel programma elettorale. Stiamo infatti proseguendo nel tentativo di realizzare il piano asfalti, già finanziato, e fondamentale per la sicurezza stradale dei cittadini e degli scuolabus che quotidianamente percorrono tratti di strade fortemente dissestate. Al fine di raggiungere un sempre maggiore grado di sicurezza, così come previsto nel programma di governo, ci stiamo impegnando per il ripristino di telecamere funzionanti nel territorio cittadino”.

E conclude: “La decisione della revoca mi coglie quindi di sorpresa anche perché fino ad oggi non ho ricevuto alcuna critica riguardo il mio operato né dal Sindaco, né dai componenti della Maggioranza di Centrodestra di cui faccio parte e con la quale ho contribuito alla vittoria elettorale del maggio scorso con oltre 200 preferenze, né addirittura dall’opposizione. Alla luce di ciò, mi auguro di ricevere al più presto spiegazioni dal Sindaco riguardo la decisione assunta nel rispetto della regole basilari della trasparenza”.

MONTORIO AVANTI INSIEME Non si fa attendere la replica dell’opposizione: “Nell’esprimere solidarietà prima umana e poi politica al Consigliere Di Marcantonio, anche lui come la Nori privato delle sue deleghe a pochi mesi dall’insediamento di questa Amministrazione, non possiamo che esprimere profonda preoccupazione per lo stato in cui versa il governo della nostra Città che sembra più interessato alle lotte interne alla maggioranza, alle ripicche personali e alla gestione del potere, che a risolvere i gravi problemi che attanagliano Montorio al Vomano ed il suo territorio. Non si può andare avanti così. Il Sindaco e quel che resta della sua maggioranza hanno il dovere di interrogarsi su che strada stanno prendendo questa Amministrazione e questa Consiliatura. In gioco c’è il destino di tanti cittadini e queste stucchevoli lotte di potere interne non fanno bene né a loro, né a Montorio”.

MONTORIO 3.0 “E dopo Alessia Nori venne il turno di Giancarlo di Marcantonio. Il sindaco Mario, detto Ennio, Facciolini miete la seconda vittima della sua gestione ritirando anche le deleghe al secondo rappresentante di Forza Italia in maggioranza, tra l’altro uno fra i consiglieri più attivi. Inutile stare a ripetere il peso della coppia affinché la lista “Montorio che vorrei” venisse eletta alla guida del paese; come inutile il non voto al Ruzzo del sindaco a favore del concittadino, e alleato in campagna elettorale, Alfredo Grotta”.

“Già Grotta – Nori – Di Marcatonio un bel mucchietto di voti gettati al vento, tanto ora non servono più. Come quelli di Rosaria Persia che aveva abbandonato il gruppo subito dopo le elezioni. Ci è capitato di ascoltare ultimamente più di un discorso del Sindaco improntato all’unire le forze e alla fiducia del prossimo. Il suo invito, condivisibile, a remare dalla stessa parte è però disatteso nella pratica. In sei mesi ha sfiduciato due consiglieri della maggioranza. Tutti e due di Forza Italia. E meno male che era sua intenzione fare ruotare gli Assessori, non si era capito che invece era una corsa ad eliminazione diretta. Viva il dialogo. Ha sostituito il confronto con l’affronto”.

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