Giulianova, Tribuiani scrive a D’Eramo: ‘ecco le proposte della Lega per Costantini’

Giulianova. Continua a far discutere l’ingresso in Lega del sindaco di Giulianova. L’ex commissario Fiore Febbraro chiede spiegazioni ai vertici della Lega, mentre il capogruppo in consiglio comunale, Pietro Tribuiani fissa in tre punti le basi di un possibile accordo.

“Caro Onorevole Luigi D’Eramo, appena una settimana fa ci siamo incontrati e mi hai comunicato che è volontà del partito favorire l’ingresso nella Lega dell’attuale Sindaco Costantini, dicendomi che l’annuncio ci sarebbe stato a breve. A tal fine, dopo averti elencato tutte le situazioni, le problematiche e le contraddizioni di questa scelta, mi
hai chiesto di definire alcuni punti programmatici su cui far convergere i nostri programmi e indirizzi amministrativi, sempre nel rispetto della buona amministrazione che ci contraddistingue nell’essere vicini a tutti i cittadini, in special modo ai più deboli. Ma proprio all’indomani del nostro incontro con stupore ho appreso dai social il tuo comunicato dell’avvenuta adesione e passaggio in Lega del Sindaco di Giulianova”.

Inizia così la lettera di Tribuiani al coordinatore regionale del partito, aggiungendo di capire che “per cogliere le opportunità la variabile tempo a volte diventa imprevedibile, ma ti ricordo per l’ennesima volta che il sottoscritto oltre ad appartenere politicamente alla Lega di Salvini, è stato al primo turno il candidato sindaco di tutto il centro destra, ed al secondo turno di ballottaggio il candidato sindaco di un programma elettorale basato oltre che sugli obiettivi anche sulla fiducia, sulla coerenza ed integrità morale della mia persona, in contrapposizione proprio all’attuale Sindaco che si è presentato con una coalizione di ben sei liste civiche (mai avvenuto in città), composta da 96 candidati, rinnegando e battendosi contro quei valori di cui non solo la Lega, ma anche gli altri partiti di centro destra, sono
portatori. Il mio senso di responsabilità e coerenza, unito ai miei valori, fa si che non possa tradire la fiducia ed il grande consenso ricevuti con un’operazione meramente opportunistica, e che in mancanza di una concreta condivisione e attuazione di programmi e promesse elettorali, rappresenterebbe un vero inganno per tutta la Città svilendo e vanificando la funzione stessa e democratica del diritto al voto: in definitiva il voto dei
cittadini non serve a nulla!  Visto che è già partita la macchina mediatica del fango, al solo fine di giustificare e piegare le volontà a logiche distanti dalle problematiche della Città, e tenendo conto che non voglio passare per chi ostacola tale percorso senza validi motivi, propongo i punti di programma, di cui molti già ampiamente  discussi nei Consigli Comunali, quali fondamentali per stabilire un’ intesa al fine di intraprendere un
eventuale percorso politico comune”.

L’ex candidato sindaco della Lega propone “impegno nella messa in liquidazione della società in house del Comune, la Giulianova Patrimonio, riportando quindi nel tempo tutti i servizi all’interno del comune, valorizzando il valore del patrimonio immobiliare e gestendo al meglio i vari servizi tenendo conto dell’importanza sociale degli stessi. Al contempo chiedere le dimissioni del D.G. della Giulianova Patrimonio, in quanto come già denunciato in Consiglio Comunale secondo noi è figura inopportuna e non giustificabile dato l’alto costo che comporta per la collettività, dopo quattro anni consecutivi di pesanti perdite economiche, chiudendo così questa ‘carta di credito comunale’ usata per fini che nulla hanno a che vedere con una sana e trasparente gestione amministrativa. Rivedere completamente le scelte in merito al commercio, al turismo, alla viabilità, alla sicurezza, al
sociale, alla politica del lavoro completamente ignorata nel documento di programmazione. Devoluzione del 50% delle indennità del Sindaco, Presidente del Consiglio, Giunta e Consiglieri Comunali, in un apposito fondo che abbia il fine di contrastare il degrado che avanza sempre di più e sulla sicurezza come dal mio programma elettorale”.

Tribuiani chiedi “quindi l’accettazione dei tre punti di programma da me considerati indispensabili e necessari per avviare un percorso che non tradisca la fiducia dei cittadini che si sono espressi, e che costituisca l’inizio di un reale coinvolgimento nel governo della Città. In mancanza di tutto ciò resta ferma la mia volontà, già espressa, di chiedere le dimissioni del Sindaco; questo caro Onorevole Luigi D’Eramo è ciò che ti chiedo adottando le stesse modalità a cui decisioni unilaterali e improvvise mi obbligano”.

L’ex commissario del partito di Salvini a Giulianova, invece, spiega di aver “appreso mezzo stampa, della convocazione di una conferenza per il giorno di sabato 20 febbraio 2021 presso l’Hotel Cristallo di Giulianova per l’ufficializzazione dell’ingresso del sindaco Costantini in Lega; così come ho appreso, sempre a mezzo stampa, della definizione dell’accordo con il quale il Segretario regionale ha determinato tale ingresso nel nostro partito”.

“Fermo restando che il Segretario regionale Luigi D’Eramo – prosegue Febbraro – ha piena facoltà di portare avanti e definire gli accordi per i nuovi ingressi, mi sarei quanto meno aspettato di essere messo a conoscenza dello stato dell’arte e di essere coinvolto nella trattativa, anche in considerazione della pesante spaccatura che l’ingresso del sindaco Costantini ha determinato nella Lega giuliese; senza dire che l’invito (ad oggi non pervenuto) alla conferenza stampa di sabato sarebbe stato doveroso da parte dei vertici del partito, anche in virtù del fatto che la mia investitura su Giulianova è avvenuta per volontà diretta dell’Onorevole D’Eramo e del Vice segretario nazionale Onorevole Crippa”.

“Non posso che prendere atto della situazione venutasi a creare ed attendere che qualcuno” mi illustri i termini dell’accordo concluso, perlomeno fino a quando ricopro il ruolo conferito”, conclude Febbraro.