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Giulianova, aperture del Comune alla Consulta Democrazia Partecipativa. Di Marco: ‘attendiamo risposte’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 16 Dicembre 2020 @ 19:23

Giulianova. “Il Consiglio comunale dello scorso venerdì 11 dicembre a Giulianova ha fatto registrare delle piccole novità sui rapporti fra Amministrazione comunale e istituti della partecipazione popolare, questione sulla quale avevamo convocato l’Assemblea pubblica della Consulta per il giorno 4 dicembre Piccole novità, ma chi si spende per la democrazia e la partecipazione dei cittadini sa che in questo ambiente i cambiamenti sono lenti, minuti ma spesso inevitabili. E solo la volontà politica di chi governa, se c’è, può velocizzarli e renderli più grandi”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Consulta Democrazia Partecipativa, Carlo Di Marco, precisando che “durante lo svolgimento del Consiglio comunale di cui si parla, sulla questione relativa ai rapporti con gli istituti della partecipazione popolare il Sindaco ha dichiarato varie cose che ci preme evidenziare ai fini di quel chiari-mento auspicato che non c’è ancora”.

Riferimenti a Piazza del Mare, del lato ovest del Lungomare, Piazza del Mare, Piazza Dalmazia (e relativo Forum) e ai Comitati di QuartiereCerco di riassumere in qualche punto le sue dichiarazioni.

“Il Sindaco – precisa Di Marco espone, infatti, soluzioni che rispecchianogli orientamenti ad ‘ampliare la prospettiva progettuale e programmatica all’intera area urbanacircostante comprendendovi via Nazario Sauro, Piazza del Mare, lato est e lato ovest del lungomare monumentale’; la ‘pedonalizzazione del lato est del lungomare monumentale’; in parte, il problema della ‘visuale est in Piazza del mare [che nasconde al pubblico il] godimento la bellezza paesaggistica e naturalistica dell’area portuale’; in parte, la ‘ripiantumazione del verde pubblico in tutta l’area interessata».Bene! Anche se in questi limiti, il Forum cittadino di gennaio 2020 ha dato i suoi frutti: l’Amministrazione comunale ne ha recepito in parte le risultanze e, in tali limiti, lo sforzo partecipativo di centinaia di cittadini è stato ascoltato. Anche per questo vale la pena di continuare su questa strada: a Giulianova, per la seconda volta, il Forum si è dimostrato uno strumento di partecipazione molto valido.Ora è tutto chiarito? Direi di no! Il Sindaco, infatti, aggiunge le sue scuse per non aver potuto partecipare all’Assemblea pubblica della Consulta del 4 dicembre scorso. Esse sono accet-tate, ci mancherebbe, ma bisogna anche ammettere che sono tardive. Sarebbe stato sufficiente (per rispetto) comunicare prima (come ha fatto l’Assessore Di Carlo) di avere impegni precedentemente assunti. A questo punto aspettiamo anche le scuse degli assessori assenti le quali, pur se tardive, sarebbero ugualmente accettate. La loro presenza, infatti, avrebbe potuto portare gli elementi di chiarezza che si richiedevano, ma tant’è!”

“Dobbiamo rammentare – aggiunge – però che la Consulta per la Democrazia partecipativa non è un piacere fatto a qualcuno, bensì un’Istituzione del Comune di Giulianova prevista e disciplinata da un regolamento, e che il suo Presidente è nominato dal Sindaco. Per altro verso, apprezziamo il lato positivo di alcuni piccoli passi com-piuti verso il chiarimento come detto, ma non è vero, ad esempio, che sulle luminarie si sono ascoltati preventivamente i comitati di Quartiere: si è proget-tato un evento con un solo Comitato e con un’Associazione. Il coinvolgimento del Comitato Lido è arrivato in un momento successivo, peraltro, ad opera dell’Assessore Di Carlo. Fatto tardivo ma sicuramente positivo ed apprezzabile a fronte dell’inopportuna distinzione fra comitati, più volte ostentata dal Sindaco.Inoltre, le novità sopra esposte ed apprezzate potevano essere manife-state prima, evitando le inutili polemiche che sono rimbalzate sulla stampa. A tal proposito Sarebbero stato sufficiente non perdere le seguenti opportunità: convocare il Presidente del Forum per discutere insieme e concordare que-sto piccolo passo di assenso sulle indicazionidel Forum, magari con un comuni-cato stampa congiunto; chiedere al Presidente della Consulta una riunione congiunta dei Comitati di Quartiere per concordare insieme ogni progetto sulle ‘luminarie’; in subordine, partecipare (o delegare gli assessori, con tutto il rispetto per la consigliera delegata che non poteva esprimersi come il Sindaco in Consiglio comunale) all’Assemblea pubblica della Consulta del 4 dicembre nella quale ogni cosa poteva essere chiarita. È evidente che molte cose sono ancora da chiarire: come negare che mancano il confronto, l’inclusione e il dialogo? Questi non sono invenzioni di qualche oppositore partitico, bensì, premesse aristoteliche della democrazia.Concludiamo con delle richieste non nuove poiché già verbalizzatee segnalatealla Consigliera delegatadaparte di questa Consulta, in attuazione del Piano strategico 2016: Impegno immediato dei fondi riservati alle azioni relative alla partecipazione popolare (2.300 euro) per la ricostruzione dei Comitati di Quartiere di Paese e Centro Storico, previo accordo verbalizzato; Creazione di una pagina del sito del Comune riservataalle attività della Consulta e dei forum cittadini, con pubblicazione di tutti gli atti del Forum già svolto; Avvio dellepratichedi svolgimento dell’Assemblea pubblica mensile del Sindaco, come previsto dal Regolamento comunale sulla democraziapartecipativa, mai convocate; Avvio dei primi passi del progetto relativo alla costituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, anche questo, previo accordo verbalizzato e riunionicongiuntecon i comitati di quartiere”.

“Aspettiamo risposte, questa volta, si spera, non secondo il metodo del ‘parlare a suocera perché nuora intenda’, ma secondo dialettica, dialogo, inclusione e rispetto che sono principi fondamentali della democrazia costituzionale”, conclude .

 

Giulianova 16 dicembre 2020Il Presidentef.to Prof. Carlo Di Marco

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