Gianni Chiodi: il benservito di Forza Italia e l’sms di Mauro Di Dalmazio

Ultimo Aggiornamento: martedì, 30 Gennaio 2018 @ 17:17

I retroscena della candidatura, in extremis, di Gianni Chiodi con “Noi con l’Italia”. È una miscela di amarezza, per il trattamento avuto da Forza Italia (che ha percorso altre strategie), ma di soddisfazione per la possibilità di correre per un posto in Parlamento.

 

E l’sms di Mauro Di Dalmazio, arrivato nel cuore della notte, che ha aperto scenari nuovi e onestamente poco ipotizzabili solo alcune ore prima.

Tutte considerazioni che il Presidente Emerito della Regione affida ad u lungo post su Facebook dopo la candidatura alla Camera.

 

 

 

“Forza Italia non ha ritenuto di darmi l’opportunità di rappresentare in Parlamento i territori ai quali ho dedicato oltre 10 anni della mia vita”, scrive, ” affrontando disastri naturali, una crisi economica devastante, problemi grandi e piccoli. Sarebbe stata una scelta legittima se avesse ritenuto di candidare al mio posto uomini e donne del territorio, in posizione che consentisse almeno una probabilità di elezione.

 

 

Si stava concludendo così un lungo percorso politico-istituzionale nel corso del quale ho avuto il privilegio e l’onore di essere dapprima Sindaco, poi Presidente della Regione alle prese con la più grave vicenda umana che la comunità abruzzese ricordi: il sisma aquilano del 2009.

 

Il messaggio che cambia lo scenario. “Alle 4,37 della scorsa notte”, prosegue, ” però, sono stato svegliato da un sms di Mauro Di Dalmazio che voglio trascrivere:“ Gianni so che è una follia, ma ha la sua logica. Sono appena stato designato come capolista di Noi per L’Italiaper il collegio Camera di L’Aquila- Teramo. E’ una grande opportunità per i nostri territori, rispetto ai quali c’è stata assoluta disattenzione nella scelta dei candidati da parte di Forza Italia. Non me ne frega un ciufolo se perdo io questa opportunità, ma è giusto che sia tu ad averla”

E poi ancora, visto che non rispondevo al suo messaggio: “Non pensarci troppo perchè è la cosa più giusta. Non pensarci troppo e getta il cuore oltre l’ostacolo”.

 

Inutile dirlo, ma ero commosso per una così forte dimostrazione di disinteresse personale, oltreché – naturalmente – di amicizia, però ero restio; frastornato per la situazione che si era creata con le scelte di Forza Italia che avevano umiliato le comunità teramana ed aquilana e, dall’altro, per la constatazione di quanto possa ancora esistere in politica l’impegno disinteressato.

Conoscendomi, Mauro ha preso l’iniziativa di comunicare ai responsabili nazionali il mio nome che ha subito ricevuto una forte condivisione. A questo punto non restava che riflettere, isolandomi da tutto e da tutti, su quale fosse la decisione da prendere, e ho gettato il cuore oltre l’ostacolo. Quindi io ci sarò!

 

Sara una competizione elettorale difficile, il cui esito non è comodamente scontato ma dipenderà solo dagli elettori, ed in particolare di quelli di Teramo e L’Aquila i quali, se lo vorranno, mi indicheranno come loro rappresentante nel parlamento nazionale per tutelare le nostre comunità e i nostri territori, tanto fragili – specie in questo momento – quanto meravigliosi e dei quali sono da sempre, permettetemi l’enfasi, innamorato”.