martedì, Gennaio 31, 2023
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Fondi ricostruzione pubblica, per Teramo trenta milioni di euro

Il Comune di Teramo ha ottenuto, all’interno dell’ultimo piano di ripartizione dei fondi per la ricostruzione pubblica, il finanziamento integrale per la riqualificazione e valorizzazione del museo archeologico, con uno stanziamento di 10.555.135 euro a valere sugli interventi di rigenerazione urbana, urbanizzazione e infrastrutture. 

A questa somma, si aggiungono ulteriori 5.616.400 euro ottenuti per la messa in sicurezza dei cimiteri. Finanziamenti che vanno a sommarsi a quelli già ottenuti dal Comune per la ricostruzione e che consentiranno all’ente di procedere, una volta terminato l’iter, a cantierizzare tutto il patrimonio comunale danneggiato dal sistema. 

Il piano, approvato questa mattina dal Comitato Istituzionale (per la parte relativa all’Abruzzo), sarà adesso oggetto di una nuova ordinanza della struttura commissariale per la ricostruzione post sisma e, come evidenziato dal direttore dell’Usr Vincenzo Rivera, destina all’Abruzzo il 12,76% dei fondi disponibili.

In totale, sul territorio comunale, compresi gli interventi che vedono come soggetti attuatori altri enti, arriveranno oltre 30 milioni di euro. Oltre al museo archeologico e alla messa in sicurezza dei cimiteri, infatti, sono stati finanziati la sede del distretto Arta di Teramo, in piazza Martiri Pennesi, per 6.694.000 euro, e il miglioramento sismico dell’edificio di via Taraschi che andrà ad ospitare la Cittadella della Carità, per il quale sono stanziati 10.000.000 euro a valere sulle risorse della Camera dei Deputati. 

“Grazie al lavoro dei sindaci, dell’Usr, della Regione e del commissario straordinario Giovanni Legnini,  con questo nuovo piano stralcio, che da tempo avevamo invocato, arriveranno ulteriori importanti risorse per le comunità del territorio abruzzese. Al loro interno oltre 30 milioni di euro li abbiamo ottenuti per la città di Teramo – commenta il primo cittadino Gianguido D’Alberto – Il Comune, in particolare, grazie a questi fondi vede finanziato il museo archeologico. Si tratta di un risultato straordinario con il quale, oggi, portiamo a compimento un percorso che ci ha permesso di ottenere fondi per tutto il patrimonio comunale danneggiato dal sisma, completando dopo soli 4 anni, con un lavoro eccezionale, tutta l’attività di pianificazione e programmazione della ricostruzione sul nostro territorio”. 

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