Fallimento ATR e vicenda Veco. Tribuiani (Pd) lancia un appello a Quaresimale

Val Vibrata. Un appello al nuovo assessore al lavoro, Pietro Quaresimale, per affrontare due questioni occupazionali che investono, tra le altre, la Val Vibrata.

 

Due situazioni diverse, ma due approdi analoghi: il fallimento della Veco di Martinsicuro e quello delle ultime ore, dell’Atr di Colonnella.

 

 

Da parecchio tempo il Partito Democratico della Val Vibrata aveva acceso i riflettori su questa vicenda”, scrive in una nota Paolo Tribuiani, coordinatore del Pd della Val Vibrata. “Oggi è la manifestazione di quello che ripetiamo da oltre un anno, ossia la lontananza della politica rispetto al problema occupazionale che c’è da diverso tempo nella Val Vibrata. Oggi cambiamo finalmente interlocutore e ci rivolgiamo al neo assessore Quaresimale, che con onestà politica possiamo dire essere più presente e più volenteroso rispetto al suo predecessore, a cui rivolgiamo un accorato appello, ossia continuare almeno a garantire la cassa integrazione ai lavoratori dell’ATR e istituire celermente il tavolo con la curatela per trovare alternative possibili anche ad una eventuale riapertura del sito lavorativo.

 

 

Questione Veco. “Anche dalla Veco dipendono tanti lavoratori, 54 per l’esattezza, che attendono di sapere quale fine farà la propria azienda dopo molti mesi di assenteismo da parte della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo, entrambe guidate dal centro destra”, prosegue la nota.

 

“Caro Assessore Quaresimale, le auguriamo a nome di tutti di risolvere queste vertenze, che stanno mettendo in seria difficoltà intere famiglie oltre a tutto l’indotto che insieme rappresenta il tessuto commerciale, industriale e sociale della Val Vibrata. La invitiamo a impegnarsi il più possibile, come ha fatto con la Betafance, visto che da un anno e mezzo a questa parte l’unico impegno messo dal suo predecessore, l’ex Assessore Fioretti, insieme al Sottosegretario D’Annuntiis (paradossalmente entrambi vibratiani e che avrebbero dovuto tenere a cuore i problemi della propria vallata), è stato quello di non farsi mai vedere, di essere assenti, di essere menefreghisti rispetto alla sorte di centinaia di lavoratori che attendono almeno risposte da chi le risposte le deve dare”.