Esclusione dal finanziamento regionale per il Prg. Corropoli 3.0 “pungola” l’esecutivo

Corropoli. Una delibera mancante impedisce al Comune di Corropoli di fruire di un finanziamento regionale per la pianificazione urbanistica.

 

A portare alla luce la vicenda è il gruppo consiliare di minoranza Corropoli 3.0 che non lesina stoccate di natura politica, anche alla luce di situazioni che si sono verificate nei giorni scorsi.

“Il gruppo di maggioranza Corropoli Cresce”, si legge in una nota, “un paio di giorni fa ha tappezzato il territorio comunale di manifesti in cui rivendica con orgoglio le proprie capacità amministrative di attingere a finanziamenti a fondo perduto, regionali e nazionali, che non gravano sui cittadini. Annunci eclatanti che come sempre si basano sulla strategia dell’esaltazione del nulla”.

Il finanziamento mancato. “Oggi si viene a sapere che, purtroppo, il Comune di Corropoli è stato escluso dal contributo regionale per la pianificazione urbanistica”, prosegue la nota. “La richiesta di 15.000 euro per la variante generale al Piano Regolatore Esecutivo, è stata esclusa dalla graduatoria perché “l’impegno alla conclusione del procedimento non è stato assunto con delibera”. Praticamente avranno dimenticato che i provvedimenti oltre a dirli a parole hanno bisogno di atti e fatti. Tutto ulteriormente increscioso se si pensa alla presenza di un ex Sindaco in Regione, oggi Sottosegretario che non avrebbero dovuto, ovviamente, favorire Corropoli, ma almeno accertarsi della correttezza e della fattibilità della domanda presentata e magari accompagnare mano nella mano gli attuali amministratori nella normale routine amministrativa.

Su 128 domande presentate 10, tra cui quella di Corropoli, sono state ritenute non ammissibili e quei 15mila euro che comunque l’amministrazione deve pagare per le parcelle dei tecnici incaricati nel lontano 2014 per la variante al PRE di cui non si ha ancora traccia, graveranno proprio sui suoi cittadini”.

Corropoli 3puntozero ritiene che il famoso “modello Corropoli abbia esaurito da troppo tempo, ormai, la sua spinta propulsiva, che non sia più in grado di garantire un dignitoso futuro ai suoi cittadini. Non solo diventa ogni giorno sempre più evidente le difficoltà nella gestione dell’ordinaria amministrazione e nel dare risposte ai concreti bisogni dei cittadini, ma viene a cadere nel suo maggior motivo d’orgoglio: la capacità di attingere a finanziamenti pubblici”.