Elezioni Roseto: Tommaso Ginoble si candida a sindaco. L’annuncio

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 11 Giugno 2021 @ 17:29

Roseto degli Abruzzi. Tommaso Ginoble rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura a sindaco di Roseto degli Abruzzi.

 

In una sorta di lettera aperta l’ex parlamentare (ora esponente di Italia Viva) traccia il percorso verso le amministrative d’autunno e spiega le ragioni che sono alla base di quella che è una scelta che negli ambienti circolava, ma che ora ha tutti i crismi dell’ufficialità.

 

La riflessione. “Nella mia vita, da assessore regionale e poi da parlamentare, ho avuto l’onore di poter rappresentare i cittadini nei più alti compiti istituzionali”, scrive Tommaso Ginoble.

“Ho potuto così acquisire un vissuto politico, maturato relazioni, esperienza e competenze grazie ai cittadini rosetani che mi hanno dato quello slancio necessario a ricoprire cariche di rappresentanza di grande prestigio. E’ giusto che tutto questo torni a Roseto e che venga restituito ai rosetani attraverso la mia candidatura a sindaco della città che amo. Essere sindaco di Roseto non sarà per me solo un “ritorno” a casa, ma una missione al servizio della città che ha tutte le carte in regola per dettare il passo ed essere guida in provincia di Teramo e nella regione Abruzzo”.

La conclusione di un percorso politico. “Sento il dovere e la responsabilità̀ di offrire quella progettualità̀ che Roseto merita e di portare a compimento quegli strumenti che consentano alla mia città e ai suoi figli di spiccare il volo”, prosegue l’ex parlamentare. “E ce ne sono tanti di figli rosetani pronti a raccogliere il testimone politico di una comunità̀ che è sempre stata culla di sperimentazione politica e di figure pubbliche di rilievo.

Del resto, in un momento di pacificazione della politica nazionale imposto dall’emergenza che tutti noi conosciamo, anche a Roseto è arrivato il momento della ricomposizione delle sue anime. Nella città delle Rose sono sbocciate intorno a questo progetto diverse liste “cittadine”, liste che non nascono per una finalità̀ politica e con una scadenza elettorale, ma per custodire e preservare piuttosto le peculiarità̀ del nostro passato e per condurci nel futuro.

Vorrei rappresentare simbolicamente per Roseto il suo albero, capace di sopravvivere ai terreni aridi e alle condizioni ambientali più difficili, ed essere un visionario chiamato a lasciare una testimonianza politica e la traccia di quel disegno che i rosetani vorranno scrivere insieme a me”.