Covid19: tante donne abruzzesi costrette a scegliere tra lavoro e famiglia

Emergenza Coronavirus, occupazione femminile a rischio, scuole chiuse e carenza di soluzioni alternative: sono solo alcune delle tematiche di strettissima attualità affrontate nel corso dell’ultima riunione in call conference di Azzurro Donna, il movimento femminile nazionale di Forza Italia che in queste ultime settimane sta costruendo una rete di giovani professioniste e attiviste fortemente impegnate nel rilancio del partito e del movimento femminile allo scopo di promuovere e valorizzare la partecipazione attiva della donna alla vita politica, sociale ed economica del Paese.

 

A discutere e confrontarsi su progetti e proposte operative con il Presidente Silvio Berlusconi, la coordinatrice nazionale on. Catia Polidori e le colleghe delle altre regioni, è stata Rita Ettorre, coordinatrice abruzzese di Azzurro Donna. “Oggi”, dichiara Rita Ettorre, “la prima emergenza resta il lavoro e, in particolare, quello femminile”. La chiusura delle scuole dovuta alla pandemia e la carenza di soluzioni alternative come i centri estivi “stanno costringendo centinaia di madri lavoratrici abruzzesi a dividersi tra lavoro e famiglia o, addirittura, a dover rinunciare all’occupazione per poter gestire la casa e i figli”.

 

Per Azzurro Donna bisogna coinvolgere maggiormente le donne nella ripartenza e “tutelare l’occupazione di chi è costretta a dividersi tra lavoro e famiglia”, aggiunge Rita Ettorre al lavoro per ottimizzare le risorse professionali a livello regionale. A sostegno dell’analisi del coordinamento abruzzese c’è il presidente FI, Silvio Berlusconi: “Uno studio ha rilevato che nelle numerose task force che sono state chiamate a gestire l’emergenza Coronavirus in questi mesi la componente femminile era inferiore al 20%”. Azzurro Donna sta lavorando alacremente affinché il partito si prodighi in Parlamento per migliorare i provvedimenti annunciati dal governo. “L’obiettivo deve essere unico: salvare tutti i posti di lavoro che sono messi a rischio da questa emergenza economica, è inaccettabile che si debba scegliere tra lavoro e famiglia”, conclude la coordinatrice abruzzese Rita Ettorre.