Casa Civica: ‘lavorare per una Roseto diffusa e rigenerata’

Roseto. “Promuovere vuol dire diffondere, e per diffondere è necessario conoscere, non solo ciò che si ha il dovere di custodire come bene comune, ma anche gli strumenti che le istituzioni mettono a disposizione per i lavori necessari alla rigenerazione”.

Lo ha dichiarato il gruppo Casa Civica, “consapevole che avere un forte senso di comunità sia la condizione necessaria per fare la differenza nel luogo cui si appartiene, nel rilevare che sulla Gazzetta ufficiale del 6 marzo è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio del 21 gennaio che contiene i criteri e le modalità per assegnare ai Comuni i contributi previsti dalla legge di bilancio 2020, destinati a finanziare progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, ha preparato una mozione da presentare alla maggioranza e a tutto il consiglio comunale affinché possa essere condivisa e generare un generale e diffuso miglioramento per la città di Roseto degli Abruzzi.

La Manovra 2020, infatti, ha stanziato ben 8,5 miliardi dal 2021 al 2034 a sostegno degli investimenti dei Comuni per migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale delle nostre città. Di questi, 150 milioni sono destinati al 2021e 250 milioni al 2022. La dotazione sale a 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e a 700 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.”

“I contributi possono essere richiesti sia dai Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti (ma che non sono capoluogo di provincia), sia dai Comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana – spiega il capogruppo di Casa Civica, Mario Nugnes -. Nel caso di Roseto, avendo una popolazione compresa tra i 15000 e i 49999 abitanti, si può far richiesta per uno o più interventi nel limite massimo di 5 milioni di euro”.

“Quali interventi possono essere finanziati? I contributi sono concessi per interventi di manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico – prosegue Nugnes – nonché per interventi legati alla mobilità sostenibile e al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante lavori di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive”.

Un’occasione da non perdere, secondo il gruppo consigliare di minoranza, “per evitare il ripetersi di situazioni che hanno provocato un danno alla città, come l’occasione perduta con l’ecobonus del 110% che avrebbe consentito la riqualificazione energetica del PalaMaggetti”, e che impone di procedere con idee chiare e tempi certi.

“C’è tempo per presentare la domanda di ammissione ai fondi entro il 4 giugno 2021 – aggiunge Mario Nugnes – e il fatto di voler porre all’attenzione all’attuale amministrazione uscente la possibilità di accedere a fondi per migliorare alcuni aspetti fondamentali per la nostra città ribadisce quel “senso del fare” che ha sempre contraddistinto il nostro impegno politico.

Per questo nella mozione si chiede di istituire un tavolo di confronto con tutti i consiglieri per individuare i progetti da presentare, anche tramite dibattito pubblico con la Città ( con le modalità permesse dalle norme pandemiche), proprio per non tralasciare l’importante aspetto partecipativo di cui troppo spesso di si riempie la bocca senza poi declinarlo .

Noi vogliamo una “Roseto diffusa” che possa diffondere la propria immagine anche fuori dai confini territoriali, grazie alla qualità percepita di alcuni servizi essenziali che andranno ad affiancare, sostenere e rafforzare l’innegabile richiamo di un paesaggio incantevole e con pochi eguali.

Per troppo tempo abbiamo investito poco e male – conclude Nugnes – e ora che la pandemia lancia segnali preoccupanti con il turismo interno che potrebbe calare del 40/50%, diventa fondamentale essere attrattivi anche in termini di sicurezza dell’offerta. Abbiamo vissuto 5 anni di occasioni perse, ora è il momento di preparare un futuro migliore, tutti insieme”.