“Bella Teramo” attacca Marsilio: “Da lui solo ordinanze creative”

“Non ci sono dubbi che la mission del Presidente della Regione Abruzzo sia ormai quella grottesca di trasformare la tragedia della pandemia in farsa, secondo la peggiore tradizione. Il tutto sulla pelle dei cittadini abruzzesi per un po’ di visibilità sulla scena nazionale”. A dirlo il coordinamento della lista e il gruppo consiliare di “Bella Teramo”, gruppo del vicesindaco Giovanni Cavallari.

“Dal 22 novembre l’Abruzzo è in zona rossa per decisione del Ministero della Salute. Lo stesso Presidente della Regione, consapevole di aver fatto poco o nulla per migliorare le strutture sanitarie tra la prima e la seconda ondata epidemiologica, aveva cercato di anticipare la decisione del Governo, per il passaggio in zona rossa, solo qualche giorno prima, nella speranza di poter vendere tale determinazione come frutto della propria sensibilità verso la salute dei cittadini abruzzesi. La scommessa, persa, era quella di un’Italia tutta zona rossa, in cui mimetizzarsi. Oggi con l’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno, il Presidente, probabilmente dal suo Lazio, con il cerino in mano, tenta l’ennesimo colpo di teatro, decidendo motu proprio che la Regione Abruzzo ha già centrato gli obiettivi per poter passare ad uno scenario di rischio più basso. Lo fa con un’azione clamorosa nei tempi, illegittima nel modi e inutile per gli effetti, un’azione che alimenta lo scontro istituzionale tra Governo e Regione, confonde ancor di più i cittadini, ma serve al viceré romano in terra abruzzese per incassare il plauso di Giorgia Meloni. Non potevamo aspettarci nulla di meno da un Governatore che ha fatto della pandemia un palcoscenico, con 106 ordinanze “creative” e contraddittorie emanate da fine febbraio 2020 ad oggi. Come dimenticare l’ordinanza che riapriva agli sport di contatto, vietando la marcatura a uomo?”.

E ancora: “Un Governatore protagonista di tanti annunci eclatanti e poche azioni effettive, che a fine ottobre profetizzava 170 posti di terapia intensiva nei nostri ospedali, ma otteneva in tempo ancora minore di occupare la metà dei posti disponibili con pazienti COVID, segnando l’ennesimo record in fatto di ricoveri. L’ultimo colpo ad effetto del Governatore, il passaggio dalla zona rossa a quella arancione, consente magari di riaprire alcune attività commerciali, al prezzo per commercianti e operatori economici di sottostare alla spada di Damocle dell’impugnazione da parte del Governo del provvedimento, scaricando altresì gli oneri di una tale decisione sugli amministratori locali, costretti a fronteggiare provvedimenti calati dall’alto senza essere stati minimamente condivisi. Si pensi a cosa comporta l’ordinanza regionale in materia di riapertura delle scuole medie: in concomitanza con un ponte festivo si pretende che provvedimenti ed iniziative volte alla ripresa in sicurezza delle attività scolastiche siano portate a termine in uno schiocco di dita”.