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Alba Adriatica, cancellazione Pro-Loco, pronto ricorso al Tar: ritorsioni nei nostri confronti VIDEO

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 5:00

Alba Adriatica. “Un’operazione costruita a tavolino nella quale coloro che si sono adoperati per far cancellare la nostra associazione dall’albo provinciale sono gli stessi che, ora, lavorano per dare vita ad una nuova Pro-loco”.

 

Tirano fuori gli artigli, anche pubblicamente (visto che sul piano procedurale il contenzioso è già stato avviato) gli associati della Pro-loco di Alba Adriatica, l’associazione finita in una sorta di tritacarne politico. Dal congelamento del contributo, prima deliberato e poi revocato, di 10mila euro per Luna Calante alla radiazione dell’albo dell’Unpli (l’organismo che raggruppa le Pro-loco) e da quello provinciale.

Tutto lo sviluppo della vicenda, che poi ha peso quota lo scorso agosto, alla vigilia di Luna Calante, il Festival internazionale degli artisti di strada, è stato ricostruito, con documenti alla mano, dal presidente dell’associazione Tancredi Spinosi e dal segretario, Renato Pantoli durante una conferenza stampa che si è tenuta nei locali della stessa associazione, all’interno della stazione ferroviaria.

“ Quello che è accaduto è assurdo”, ha sottolineato Pantoli, “ siamo caduti in una sorta di trappola ordita dal grande manovratore della politica cittadina (il riferimento, mai esplicito, è all’ex vice-presidente della Provincia Renato Rasicci, ndr) con il sindaco Piccioni che ha spaccato il paese. In appena una settimana, all’inizio di agosto, l’amministrazione comunale ha fatto inl modo di avviare tutte le pratiche e di chiedere alla Provincia di cancellare l’associazione dall’albo provinciale. Per non parlare del contributo per Luna Calante, prima accordato e poi cancellato. Tra non molto il decreto ingiuntivo arriverà il Comune e dovrà essere liquidato, con tutte le spese, anche perché avevamo preso impegni con gli artisti che chiedono, a ragione, di essere pagati. Quello che è accaduto va interpretato come una vera e propria ritorsione nei nostri confronti. Quando poi ci hanno messo a disposizione gli spazi sul lungomare, la vigilanza e tutto l’occorrente”.

Oltre alla polemiche, innegabili, la vicenda segue un percorso di natura giuridica. La Pro-loco di Alba ha fatto ricorso all’Unpli regionale per la cancellazione dall’albo. Ricorso che è stato di recente accolto e la matassa sarà dipanata dal collegio dei probiviri regionale.

Con ogni probabilità il provvedimento del dirigente provinciale sulla cancellazione dall’albo delle associazioni sarà impugnato davanti al Tar. “ Come si fa” si è detto in conferenza stampa, “ a dare vita ad una nuova Pro-loco, quando abbiamo 60 giorni di tempo per fare ricorso  e che se accolto non farebbe nascere nessuna associazione del genere per i prossimi tre anni?”.

Secondo gli attivisti il problema è a monte, dalla Sagra delle Sagre, nata ad Alba Adriatica, ma poi costretta ad emigrare altrove a Villa Rosa, per il diniego della giunta comunale: “che poi non ha elaborato nessun nuovo regolamento e tutte le altre sagre sono state autorizzate”.

Una vicenda, questa, destinata a far discutere e ancora per molto. “Viviamo una situazione molto particolare”, ha aggiunta Pantoli, “ dove il signorotto di turno dispone tutto a suo piacimento e dove il sindaco non ha la possibilità di fare le proprie scelte. Ci piacerebbe che la Piccioni rispondesse alle nostre sollecitazioni per fare chiarezza, non può continuare a dire che non ne sa nulla. Un appello lo rivolgiamo alla giunta comunale: abbiate uno slancio di orgoglio e non prestatevi a giochetti pre-ordinati”.

La Pro-loco, dunque, non molla, anzi: il presidente Tancredi ha già annunciato che per la prossima estate sarà allestito il consueto programma degli eventi.

 

 

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