Elezioni in provincia di Teramo: il punto della situazione di Possenti (Pd)

All’indomani dell’esito delle elezioni amministrative in provincia di Teramo, il segretario provinciale del Partito Democratico, Piergiorgio Possenti, fa il punto della situazione.

 

Innanzitutto “intendo fare gli auguri di un proficuo lavoro ai Sindaci riconfermati di Castelli e Castel Castagna, Rinaldo Seca e Rosanna De Antoniis e ai neo Sindaci di Isola del Gran Sasso e Montorio al Vomano Andrea Ianni e Fabio Altitonante. A Marcello De Antoniis, unico candidato sindaco nel Comune di Bisenti, dove non si è raggiunto il quorum necessario per la sua elezione, va tutto il mio apprezzamento per la passione e la tenacia con le quali ha costruito il suo progetto amministrativo che potrà essere apprezzato nelle prossime elezioni comunali. Un ringraziamento particolare a Eleonora Magno, Fiore Di Giacinto e Laura De Antoniis per la dedizione, il coraggio e l’impegno profuso in campagna elettorale, non solo per la costruzione dei loro progetti e programmi amministrativi, ma soprattutto per la costruzione di progetti politici che, sono sicuro, metteranno le basi per una ripartenza del centro sinistra e del Partito Democratico in tutto l’entroterra teramano, facendo tesoro di questo percorso”.

La sconfitta a Montorio… “Non voglio esimermi da responsabilità in relazione soprattutto alle scelte compiute dal Partito Democratico a Montorio e Isola dove le divisioni all’interno del Pd e del centro sinistra in generale hanno portato, seppur nella loro diversità, alle sconfitte elettorali. Una sconfitta quella di Montorio dovuta a divisioni radicate iniziate da oltre sei anni e che, in questi ultimi mesi, è stato possibile sanare solo in parte; ma se la sconfitta è stata di tutto il centro sinistra e non solo della lista sostenuta dal Partito Democratico, individuo le maggiori responsabilità in chi, a vario titolo, è stato protagonista e responsabile delle divisioni stesse, alimentando ambiguità ed incertezze che sono state mal digerite dai cittadini. Corre l’obbligo fare comunque alcune riflessioni: la candidatura di Eleonora Magno ha messo in campo un nuovo entusiasmo e nuove idee, passione e volontà di guardare al futuro sia dentro che fuori il Consiglio comunale e sono certo che su questo slancio anche il PD montoriese saprà riflettere e rigenerarsi, tenendo ben chiuse le porte girevoli e le finestre, e spalancando, invece, il portone principale a tutti coloro che vorranno partecipare e costruire attivamente”.

Duro lavoro di ricostruzione di un centro sinistra unito. “Per quanto riguarda le elezioni ad Isola del Gran Sasso si parte dalla sconfitta del centro destra. La vittoria è andata alla compagine civica guidata da Ianni, candidato sul quale il Partito Democratico, dopo aver cercato di trovare una sintesi e unità tra lui e Di Giacinto, è stato indeciso per lungo tempo, scegliendo alla fine di sostenere Fiore Di Giacinto con il quale si è lavorato alacremente per dare il massimo, ascoltando i bisogni e le esigenze della gente e costruendo un’ottima proposta per il governo del paese, sia nei candidati che nei contenuti, che non ha, però, avuto il consenso dei cittadini. È indiscutibile che le divisioni interne al Pd siano state una concausa delle sconfitte: sarà duro ed in salita il lavoro di ricostruzione di un centro sinistra unitario, che dovrà coinvolgere le migliori energie e sensibilità presenti nei territori, per rincorrere la tanto agognata unità, del Partito Democratico in primis”.

In conclusione, il segretario provinciale del Pd sottolinea che “questa tornata elettorale ha evidenziato ad ogni livello, in modo chiaro, che il Pd ottiene risultati positivi e riesce ad affermare il proprio progetto politico in tutte quelle realtà in cui si presenta compatto e in cui i singoli membri del proprio gruppo dirigente sono capaci, per il bene dell’intera comunità, di fare anche passi di lato. Proprio alla vigilia di questa competizione elettorale ho voluto affidare ai social un messaggio agli iscritti del nostro territorio che richiamava tutti ad una cultura del noi contro la cattiva prassi dell’io. Oggi penso, come ieri, che sia l’unica strada percorribile”.