Teramo, conclusa la propaganda di Rifondazione Comunista per il No al Referendum

Il Circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea ha organizzato un presidio a sostegno del “NO” al Referendum in occasione della chiusura della campagna elettorale. L’iniziativa si è svolta oggi, venerdì 18 settembre, in Largo San Matteo a Teramo, davanti alla Prefettura, dalle ore 16:30 in poi.

I militanti di Rifondazione con il Segretario Mirko De Berardinis, sono tornati nuovamente in piazza, nel rispetto delle norme anti-covid, per incontrare la cittadinanza ed illustrare le ragioni del “NO” del PRC-SE al quesito referendario. Nel corso dell’iniziativa è stato effettuato anche un volantinaggio di propaganda in Corso San Giorgio per invitare tutte/i a votare “NO” al prossimo Referendum Costituzionale del 20-21 settembre.

“Rifondazione Comunista propone di tagliare gli stipendi dei Parlamentari e i loro privilegi, non il parlamento e la rappresentanza dei territori”, si legge in una nota. “Siamo un partito extraparlamentare, che vive di autofinanziamento, quindi non abbiamo “poltrone” o altri interessi economici da difendere. Occorre battersi per un reale taglio delle indennità dei Parlamentari, che nessuna forza politica presente in Parlamento vuole attuare, al di là delle chiacchiere. Il voto per il NO significa opporsi all’ennesimo attacco nei confronti della Costituzione. Se vincessero i Sì l’Italia scenderebbe all’ultimo posto dei 27 Stati membri dell’Unione europea nel rapporto fra deputati e abitanti; oggi invece siamo nella media Europea. Questa operazione prevede un ingiusto taglio lineare del numero dei Parlamentari che penalizza le Regioni più piccole in quanto avranno meno rappresentanti e saranno quindi più deboli a livello Statale. La nostra Regione Abruzzo, passerà dagli attuali 7 Senatori a 3. Quindi una delle 4 Province resterà senza un proprio rappresentante in Senato. I nostri territori sarebbero perciò ancora più fragili senza un punto di riferimento che possa raccogliere le istanze e i problemi del territorio ed intervenire a livello centrale”.

Rifondazione Comunista invita tutta la cittadinanza a votare NO, domenica 20 e lunedì 21 settembre, “per difendere la democrazia e la Costituzione”