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Viabilità a Nereto: la replica di Laurenzi ai commercianti: l’intervento

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 17:47

“Spiace registrare ancora una volta da parte del neo Presidente della neo Associazione di alcuni Commercianti di Nereto, dichiarazioni prive di contenuti propositivi in merito alla viabilità.

 

Antonio Colletta dichiara che il centro storico è isolato, mi sono precipitato questa mattina con la mia autovettura per riscontrare se vi erano delle strade interrotte da ulteriori fenomeni meteorologici o da qualche altro fenomeno calamitoso! Ma non scherziamo, con tutti i problemi seri legati alla viabilità, come i ritardi e le criticità di varia natura legate alla ricostruzione del ponte di Campodino in via Vespucci, la strada provinciale S.P.8 viale I maggio parzialmente chiusa al traffico per l’erosione degli argini del fiume vibrata le cui competenze non sono comunali, le strade comunali che necessitano di nuovi tappetini, dichiarare che il centro è isolato è un affronto a tutte queste ferite del territorio. Capisco perfettamente i problemi delle attività commerciali causati anche sicuramente dalla crisi economica e dall’inasprimento della fiscalità, infatti in tutti i Comuni Italiani in questi giorni ci sono manifestazioni delle categorie commerciali. Non credo che qualsiasi viabilità si proponga o riproponga possa da sola risolvere o alleviare le sofferenze delle attività.

Comunque l’Amministrazione Comunale è disponibile a rivedere la viabilità come lo è stata con gli stessi Commercianti nel 2010 quando ci venne chiesto l’inversione del senso di marcia in via Mazzini e più parcheggi, cose che abbiamo realizzato. Ad oggi non risulta agli atti nessuna richiesta o proposta, invito i Commercianti, tutti, non solo quelli iscritti a Confcommercio, a consegnarmi una indicazione unica. Sulla nuova bretella di collegamento della S.P. 259, progetto definitivo approvato dall’Amministrazione Comunale di Nereto con deliberazione di C.C. n.44 del 28/09/2012 su proposta della Provincia di Teramo, voglio soltanto affermare che se da un lato è vero che la bretella si andrà a sovrapporre ad una strada già esistente, via Certosa, che è una strada comunale per tanti anni “scambiata” per una tangenziale, che di fatto già bypassava il centro storico, ma non ho mai registrato proteste del genere in passato.

Il Presidente Coletta e gli amici commercianti sono a conoscenza di questo dato storico oggettivo? I lavori che la Provincia di Teramo a breve realizzerà senza condizionali, di concerto con questa Amministrazione Comunale che ha fortemente chiesto e ottenuto delle infrastrutture necessarie per il nostro territorio oltre un milione di euro, non sono affatto sperpero di denaro pubblico come sostiene Colletta, anzi sono fondamentali affinché le opere pubbliche di urbanizzazione già presenti sulla zona produttiva (rotatorie ricoperte da vegetazione che non collegano nessuna arteria) non diventino queste si sperpero di denaro pubblico! Questa si chiama continuità amministrativa, cioè al di là del colore politico di chi precedentemente ha posto in essere dei provvedimenti urbanistici senza completarli, gli Amministratori attuali non se la sono sentita di fare come Pilato o peggio come Nerone! Perché è stato giusto invece agire e compiere delle scelte con senso di responsabilità e sopratutto razionalità.
Queste opere pubbliche non contribuiranno assolutamente all’isolamento del centro storico anzi lo dovranno valorizzare, perché se vale questa comparazione allora bisognava opporsi con le “barricate” in piazza ogni qual volta Nereto è cresciuta urbanisticamente, ogni volta che parallelamente ad interi quartieri residenziali venivano realizzate strade di collegamento, quando ad esempio tanti anni fa la realizzazione dell’attuale S.P. 259 viale Europa di fatto “tagliava” fuori il centro storico, che prima veniva attraversato obbligatoriamente dalla vecchia statale, poi declassata a provinciale, poi declassata a comunale.

Se alcuni commercianti ci vogliono accusare anche di questo, quando nello specifico il sottoscritto anagraficamente era molto piccolo, serenamente accetto la provocazione ma risponderò punto su punto. Mi sembra però, che a tre mesi dalle elezioni comunali, i tempi e i modi di queste dichiarazioni in parte senza né capo né coda facciano riflettere. Invito il Presidente a venire in Comune la mattina e sedersi con me e ricevere le persone che ogni giorno lanciano il proprio grido di dolore, per aver perso il lavoro o per non averlo mai trovato, per aver perso la casa per non poter più pagare il mutuo alle banche, madri che non hanno soldi per fare la spesa, ascoltare impotente le preoccupazioni per il futuro dei propri figli, imprenditori, artigiani che al pari dei commercianti sono in difficoltà. Problemi enormi e difficilmente risolvibili se non cambieranno le politiche Statali e se non cambieremo noi per primi il modo di porsi di fronte alle difficoltà riscoprendo quella solidarietà e quello spirito di Comunità che forse nel nostro piccolo paese è mancato e continua a mancare.

Chi si è proposto, chi si propone e chi si proporrà alla cittadinanza per amministrare la cosa di tutti deve avere uno sguardo d’insieme generale e sopratutto guardare oltre la contingenza attuale, il NO a tutto e a priori di sicuro non è utile a nessuno”.

 

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