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Atri, nessun appoggio alla lista Astolfi: La Destra conferma e accusa Morra di ‘tradimento’

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 12:33

Aatri_comunetri. C’é aria di burrasca all’interno de La Destra.

A scatenare le ire del segretario comunale del partito atriano, Roberto Marchione, le voci che vedrebbero il dirigente, e assessore, Giandonato Morra, sostenere la candidatura del sindaco uscente del Pdl, Gabriele Astolfi alle prossime amministrative del 26 e 27 maggio.  Un fatto, questo, ce si pone in netta discordanza sia con la politica portaa avanti in questi anni dal partito atriano, che si é sempre posto all’opposizione in numerose battaglie, ma anche e soprattutto con la decisione relativa proprio alle prossime elezioni, in vista delle quali Marchione ha sin da subito dichiarato che il partito non appoggerà la lista Pdl.

 

LA NOTA. La Destra Atri smentisce categoricamente e con forza le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Comunale uscente e Coordinatore Comunale del PDL Francesco Filiani durante la Tribuna Elettorale su TvAtri la sera di mercoledì 15 maggio 2013, in cui lo stesso ha affermato che l’Assessore Regionale Giandonato Morra, dirigente Regionale e Nazionale de La Destra, appoggia la lista in cui è candidato lo stesso Filiani, quella del PDL del ri-candidato Sindaco Gabriele Astolfi, nella quale non è presente nessun iscritto o rappresentante de La Destra, lasciando in questo modo intendere che gli uomini de La Destra, atriani e non, sono schierati con Astolfi, cosa non rispondente a verità. La Destra è un Movimento serio, leale e coerente nei confronti dei propri principi e del popolo, schierato contro i “poteri forti”, che lotta per e con i cittadini contro la mala politica promuovendo la correttezza morale, la giustizia e solidarietà sociale e la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa nelle più ampie forme, e gli uomini de La Destra Atri hanno fatto di ciò i loro principi fondanti e caratterizzanti. La Destra Atri ribadisce che, nel rispetto dello Statuto del Movimento che affida ai propri Direttivi Comunali il compito di decidere le candidature inerenti le competizioni elettorali comunali, rispettando gli ideali presenti nello Statuto stesso, a seguito di 5 anni di azioni politiche coordinate con gli stimatissimi Segretario Regionale Luigi D’Eramo e Responsabile delle Politiche della costa teramana Cristiano Villani, ha deciso per queste Elezioni Comunali atriane di appoggiare la candidatura del proprio Segretario Comunale Roberto Marchione, come cittadino tra i cittadini, nella lista civica trasversale Fortissimamente Atri, l’unica vera lista di popolo di queste elezioni comunali, dando chiaramente il sostegno esterno anche alla lista stessa. Appare quindi paradossale che, un Dirigente Nazionale del Movimento Politico La Destra navigato come Giandonato Morra, anche se solo a titolo personale, abbia potuto dare il suo sostegno a una lista comunale concorrente quella indicata dal suo Movimento, tenendone nella totale oscurità la Segreteria cittadina, comportamento che sarebbe da considerare sleale, abietto, antidemocratico, ignobile, bieco, infimo, da basso e oscuro sottobosco politico, e che si porrebbe d’altronde anche in contrarietà all’articolo 1 dello Statuto de La Destra, la cui conseguenza statutaria sarebbe l’espulsione dal Movimento Politico La Destra. Sono apparsi tra l’altro, nelle ultime ore, dei manifesti che annunciano la presenza di Giandonato Morra sul palco del comizio di domenica prossima ad Atri della lista del PDL; per gli stessi motivi poco fa enunciati, lo invitiamo a smentire pubblicamente e prendere una posizione ufficiale, cosa che evidentemente dovrà fare anche il finora silente Segretario Provinciale de La Destra teramana Massimo Di Giacinto. In caso contrario non potranno che essere considerati complici nel tradimento al Movimento, ai suoi uomini e ai suoi ideali e valori e quindi, in caso di accertamento di queste situazioni e loro eventuali mancate espulsioni, gli uomini de La Destra Atri non potranno far altro che prendere atto delle profonde divergenze comportamentali e morali, e si riterranno liberi di condividere l’esperienza politica con altri fratelli.

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