Atri continua a perdere pezzi…nell’indifferenza dell’Amministrazione Astolfi

atriAtri. Prima l’ospedale San Liberatore, poi gli uffici giudiziari. Non trascorrerà molto tempo e arriverà anche il turno dell’Agenzia delle Entrate e del Commissariato di Polizia. La cittadina ducale continua a perdere pezzi e a lanciare il grido d’allarme è la locale segreteria del Partito Democratico, che riaccende i riflettori su una situazione di lenta decadenza.

“Atri sta subendo attacchi concentrici dai politicanti locali e nazionali del centrodestra sin dai tempi dell’ultimo Governo Berlusconi” commenta in una nota il segretario comunale Herbert Tuttolani. “Non dimentichiamo i nomi degli ex ministri Fazio e Nitto Palma, i quali hanno dato la stura, rispettivamente, al ridimensionamento del S. Liberatore e alla imminente chiusura dei locali uffici giudiziari. Come per la difesa dell’Ospedale è stato il sindaco di Pineto a ingaggiare una battaglia anche mediatica , in questi giorni vediamo e sentiamo come il sindaco di Giulianova si batta contro la prossima chiusura degli uffici giudiziari di Giulianova e, di riflesso, di Atri. Anche stavolta a tacere è proprio il sindaco di Atri. Per scongiurare la chiusura degli uffici, l’amministrazione ha rinunciato agli affitti dei locali; si trattava di denaro che avrebbe fatto comodo alla città, ma è stato un passo corretto e doveroso; purtroppo non è abbastanza ma un gesto concreto è stato fatto: perché allora l’Amministrazione non lo rivendica a gran voce di fronte ad articoli di stampa zeppi di inesattezze? Perché non si fa capofila di una protesta che, certamente, non deve essere soltanto rumorosa, ma anche costruttiva e propositiva? Perché non convoca operatori della giustizia, associazioni, cittadini, amministratori dei comuni del circondario del Tribunale di Atri, per un tavolo pubblico che serva sia a tenere informata la cittadinanza degli sviluppi della situazione, sia ad apprestare gli strumenti e le azioni per una efficace difesa degli uffici giudiziari e quindi anche di quelli connessi? Siamo sicuri che l’Amministrazione risponderà dicendo che sta operando bene, anche se non sta pubblicizzando la propria azione; il Pd gli chiede invece di rendere pubblico ciò che eventualmente si sta facendo e di riunire intorno a questa azione a difesa di Atri tutte le parti sociali e i cittadini. Atri non può trasformarsi, nel volgere di un anno o due, da cittadina di servizi a cittadina solamente turistica: sarebbe la nostra morte sociale ed economica. Vorrebbe dire per un vasto territorio e non solo per Atri perdere servizi essenziali e vedere compromessi diritti costituzionalmente garantiti come quelli alla salute e alla giustizia”.