Una nuova identità (turistica) per Tortoreto

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:05

tortoreto-alto-grandeTortoreto. Quale identità per Tortoreto? O meglio: riconquistare una precisa identità, soprattutto sul piano turistico, ed affrancarsi da quella che è l’omologazione con le altre località balneari.

Lo spunto di riflessione, accompagnato da alcune proposte, arriva a fine estate da Rolando Papiri (consigliere comunale) e dall’ex assessore Rosita Di Mizio, di Officina Democratica Tortoretana. Veicolare una nuova identità, nella proposta di Papiri e Di Mizio, significa valorizzare il centro storico (con quella che viene definita pulizia urbanistica ed architettonica), con la creazione di un museo (nell’ex convento degli Agostiniani), con il recupero dei fondaci. Proposte vengono avanzate anche sul piano della mobilità (creare una nuova circonvallazione, in modo da creare nuovi parcheggi e chiudere al traffico il centro storico), la creazione di un parco verde nella zona di Costa del Monte, riapertura delle piste pedonali e ciclabili “storiche”, censimento e valorizzazione dei fabbricati rurali, in modo da far poi sviluppare il cosiddetto concetto di turismo intermedio. Ipotesi di disegnare la città in maniera diversa, vertono anche per la zona del Lido: dal lancio definitivo del parco Domus delle Muracche, nuova illuminazione (a led) sul lungomare e strategie per parcheggi interni e “inseguire il sogno di un lungomare pedonale”. Queste cose, insieme ad altre, ad una ritrovata attenzione per il decoro dell’ambiente, la pulizia, la giusta sorveglianza, il recupero possibile di spazi pubblici, in un territorio troppo cementificato e troppo lasciato al disordine urbanistico” si legge in una nota, “ possono contribuire a ridare un’identità a Tortoreto, tale da non essere confusa con infiniti altri luoghi che anima non hanno. Serve
uno scatto in avanti di tutta una classe politica e una nuova consapevolezza dei singoli abitanti. Bisogna abbandonare furbizie ed egoismi e fare passi avanti tutti insieme, sapendo di essere una comunità che cresce incominciando dal voler bene ai luoghi di vita quotidiana”. Inoltre, viene chiesto di programmare la definitiva bonifica e chiusura della discarica comunale con installazione di un impianto di produzione di energia solare.