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Pineto, M5S: ‘annullate il bando per la gestione del chiosco nel quartiere Corfù’

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 26 Ottobre 2017 @ 15:05

Pineto. Dopo le polemiche dell’associazione Pro Corfù, anche il Movimento 5 Stelle interveniere sul bando per la gestione temporanea del chiosco nel parco delle Ninfee, chiedendone il ritiro.

“La cosa potrebbe apparire del tutto normale spiega Santino Ferretti, consigliere M5S – se non si conoscesse la storia del chiosco in questione. Infatti, quando esso è nato, vi è stato un momento di partecipazione tra chi allora amministrava ed i cittadini di Pineto, che hanno consacrato quel chiosco a cappella per San Gabriele, tant’è che per molti anni i Sindaci hanno partecipato, con tanto di fascia tricolore, ai festeggiamenti del Santo. Inoltre, l’associazione presente nel quartiere Corfù, ha sempre utilizzato detto chiosco per finalità associative e per realizzare eventi che hanno mostrato di essere molto apprezzati, oltre che vedere una buona partecipazione di turisti e residenti della nostra zona”.

Per il M5S “la cosa che lascia interdetti, non è tanto che la Giunta abbia fatto uso di una sua prerogativa, ma l’insensibilità mostrata verso i cittadini del quartiere Corfù, che si sono visti emanare un bando senza per nulla esserne informati.  Questo atteggiamento, tipico di questa Amministrazione che continua ad agire senza logica e senza rispetto per i cittadini, ancora una volta mostra come Pineto si trovi nelle mani di persone inadatte”.

Il Movimento 5 Stelle Pineto richiede di annullare immediatamente tale bando e di indire un incontro pubblico nel quartiere Corfù per parlare con i cittadini dell’uso del chiosco del Parco delle Ninfee ed eventualmente anche degli altri problemi molto sentiti che riguardano quel quartiere. In quella occasione, l’Amministrazione potrebbe anche ribadire la volontà di emanare un bando, assumendosene, tuttavia, la piena responsabilità dinanzi ai cittadini.

“Il M5S Pineto ancora una volta ribadisce che la questione deve necessariamente trovare soluzione dal confronto con i cittadini, anche perché se i cittadini di Corfù non avessero lottato, quel chiosco, probabilmente, neanche esisterebbe”, conclude Ferretti.

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