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Mosciano, consiglio comunale rovente: Di Marcello nominerà due assessori

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 23:45

mosciano_comuneMosciano. Consiglio comunale acceso ieri a Mosciano. Dopo la revoca del vicesindaco, Marco Poltrone e dell’assessore Giulianova Andrenacci, approvato in maggioranza l’ordine del giorno sui debiti fuori bilancio. Salta, invece, la modifica dello statuto comunale per riportare gli assessori da sei a quattro, perché non si è raggiunta la maggioranza dei due terzi dei consiglieri necessaria alla modifica a causa dell’astensione decisiva di Poltrone e Andrenacci e delle liste di opposizione Nuovi Orizzonti e Alternativa Mosciano. Voto contrario, invece, per il Pdl.

A questo punto il sindaco Orazio Di Marcello dovrà nominare due assessori all’inizio della prossima settimana. Nel frattempo la maggioranza non potrà contare sul sostegno dell’ex vicesindaco che nelle prime battute ha attaccato sindaco e giunta, accusandoli di una “gestione clientelare”.  Il Partito Democratico moscianese ha stigmatizzato l’intervento di Poltrone dichiarando: “stavolta il Partito Socialista moscianese l’ha fatta grossa. Sulla scia  di altre imprese del genere, come la storia insegna, il PSI ha affidato al consigliere Marco Poltrone il maldestro tentativo di minare le sorti dell’Amministrazione Comunale, proclamando la sua dissociazione dalla maggioranza, troppo facilmente dimentico del reale stato dei fatti. L’intrapresa del PSI si è articolata in una serie di mosse di una “partita a scacchi”, caratterizzata esclusivamente da obiettivi di potere, a dispetto dei roboanti proclami di purezza, che hanno marcato i passaggi della dichiarazione letta dal consigliere Marco Poltrone in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale. Ma la mossa decisiva, mirata allo “scacco al re”, si è risolta in un vero e proprio suicidio politico, come è giusto che sia per chi non ha a cuore gli interessi di Mosciano. Il consigliere Poltrone, forse in virtù di una suprema illuminazione, ha iniziato d’improvviso a vedere fantasmi nella casa dove lui stesso aveva ricoperto un ruolo di alta responsabilità, ergendosi a nuovo epigono della morale. No, non consentiamo al consigliere Poltrone di usare affermazioni gratuite come “Familismo Amorale“, non accettiamo che egli proclami l’uso clientelare della spesa pubblica. Dov’è stato sinora?”

Critiche da parte del Pd anche per l’opposizione per essersi astenuta in merito al taglio dell’assessori: “Nuovi Orizzonti e Alternativa per Mosciano hanno scritto un’altra brutta pagina di opportunismo politico. Con la loro astensione, in aggiunta al voto contrario del Pdl, sono stati determinanti per il non raggiungimento del quorum dei 2/3 dei votanti per ratificare la modifica dello statuto comunale che prevedeva la riduzione del numero di assessori da sei a quattro. Pur di non accettare però una proposta della maggioranza hanno preferito anteporre l’opportunismo occasionale alle promesso fatte ai loro elettori. Continuiamo ad essere convinti che la riduzione degli assessori, come già da noi spiegato tempo fa, potrebbe essere seriamente difficoltosa per l’accumulo di eccessive mansioni e responsabilità sui restanti quattro. Tante contingenze però ci hanno spinto, come partito e come coalizione, a rivedere la nostra posizione e a prendere tale decisione. In consiglio comunale con un apposito emendamento è stata chiesta un’ulteriore decurtazione del 50% delle indennità, già tagliate del 25% sette mesi fa su iniziativa della maggioranza. L’indennità di funzione deve essere però commisurata in maniera onesta anche all’impegno e la presenza quotidiana che richiede lo svolgimento del ruolo di assessore: Mosciano non ha indennità che permettono di non poter svolgere il proprio lavoro e in virtù di ciò il tempo sottrattogli deve essere ricompensato anche come dignitosa compensazione dell’impegno profuso per la comunità”. I due partiti di opposizione hanno richiesto anche la nomina di un assessore esterno, soluzione bocciata dal Pd perché “se si fosse ridotta la giunta a soli quattro membri riteniamo essi debbano essere diretta espressione del mandato elettorale. I motivi che ci hanno spinto a prendere questa decisione sono essenzialmente due: il primo è quello di garantire al comune un ulteriore risparmio della spesa pubblica, seppur molto modesto, di fronte ai cittadini ancor più gravati dalle imposizioni fiscali. La seconda motivazione è invece prettamente di natura politica. Dopo la decisione del sindaco di sospendersi dal PD moscianese con l’intento di dare una scossa all’azione politica e amministrativa, all’interno della coalizione si è dibattuto a lungo delle decisioni conseguenti da prendere. Si è giunti quindi, al fine di rinsaldare il rapporto tra i partiti e l’amministrazione, a decidere tale riduzione a fronte di una riorganizzazione interna del lavoro congiunto di partiti e giunta comunale. Ad incontri programmati ancor più frequenti tra le varie anime della coalizione si è aggiunta un’ulteriore presa di responsabilità da parte dei singoli consiglieri a contribuire materialmente in termini di presenza e tempo dedicato con uno sforzo aggiuntivo all’azione della giunta. Ci rammarica che, dopo aver tanto proclamato la necessità di tale operazione, Nuovi Orizzonti e Alternativa per Mosciano abbiano preferito arroccarsi sulla loro “posizione di opposizione” dando parere negativo a questa nostra proposta. Noi abbiamo avuto il coraggio di tornare indietro dando le nostre motivazioni, condivisibili o meno: qualcuno invece dovrà spiegare ai cittadini questi ormai logori tatticismi politici che sono stati messi in atto”.

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