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Giulianova, Mastromauro: “Il dg Fagnano deve dimettersi. E’ contrario al nuovo ospedale” (INTERVISTA)

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 5:37

Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro e il direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano sono ormai ai ferri corti.

Dure le accuse del primo cittadino giuliese nei confronti del dg che lo definisce

“uomo solo al comando che disprezza la volontà delle istituzioni e dei cittadini”.

Mastromauro chiede le dimissioni di Fagnano perché punta ad un ospedale unico in provincia nonostante esista una delibera di Giunta Regionale che conferma la realizzazione di una nuova struttura sanitaria a Giulianova. La situazione tra il sindaco della cittadina rivierasca e il manager della Asl può dunque essere considerata ad oggi piuttosto esplosiva.

Ha ricordato che c’è una mozione approvata dal Consiglio Comunale in seduta straordinaria il 13 febbraio scorso riguardante un ospedale di primo livello sulla costa sulla quale si sta registrando l’attenzione dei sindaci dell’area vasta che fa riferimento al “Maria SS.ma dello Splendore.

“Ci sarà presto un tavolo istituzionale sulla proposta del nuovo assetto sanitario nella provincia di Teramo”, puntualizza il sindaco, “contenuta appunto nella mozione. Il manager della Asl invece che fa? Nelle riunioni con i dirigenti medici spinge, come fosse un uomo solo al comando, per l’ospedale unico. Un fuga in avanti inaccettabile su un progetto che non è stato preceduto da una decisione politica, né tanto meno da parte della Regione Abruzzo. Che, anzi, sta ancora riflettendo sulla migliore soluzione da adottare”.

Mastromauro è irritato dagli atteggiamenti del direttore generale Fagnano. Lo accusa persino di sottrarsi al confronto democratico non partecipando, benché invitato, al consiglio comunale del 13 febbraio scorso.

“E’ un esecutore, non decide certo lui le sorti della sanità teramana”, conclude, “Si occupi piuttosto di evitare l’impoverimento dei livelli sanitari dell’ospedale di Giulianova. Si attivi per garantire la presenza di personale, primari e paramedici, e faccia in modo, come ho tante volte richiesto, che un pronto soccorso di frontiera come è appunto quello di Giulianova sia in condizioni di operare al meglio, senza richiedere a chi vi lavora turni massacranti facendo i salti mortali. Il direttore generale della Asl di Teramo non può e non deve entrare a gamba tesa, disattendendo le proposte che vengono dal territorio”.

Il sindaco invita Fagnano a riflettere e a fermarsi. Soprattutto a tenere conto di un’area che conta 150mila residenti che triplicano in estate.

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