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Centro Turistico Integrato torna al Comune. Esulta Atri non si tocca

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 9:25

Atri. Dopo una lunga querelle che va avanti da più di un anno il Centro Turistico Integrato con le proprie strutture sportive torna nelle mani dell’amministrazione pubblica atriana.

Una soluzione che soddisfa il Movimento Civico Atri non si tocca: “Siamo arrivati alle battute conclusive di una vicenda da noi seguita da vicino e che, nel tempo, ha confermato la bontà delle nostre argomentazioni e soprattutto l’avvenimento di tutto ciò che avevamo preventivato nell’incontro pubblico da noi organizzato e negli innumerevoli comunicati stampa a nostra firma. È scaduto il termine del 5 Settembre fissato dalla nostra amministrazione per il ritorno in possesso del C.T.I. ed oggi ci risulta che il complesso sportivo sia nuovamente nella piena disponibilità del nostro Comune. Cosa accadrà adesso e cosa dobbiamo sperare? Accadrà che le associazioni sportive saranno sicuramente più tranquille nel garantire lo svolgimento delle proprie attività”.

Roberto Marchione, Pierfrancesco Macera e Gianpiero Reitano auspicano che a questo punto “il Comune, consapevole che negli ultimi decenni qualsiasi gestione di terzi a livello imprenditoriale del C.T.I.non si è rivelata per le più svariate ragioni positiva, decida di affidare la gestione degli impianti alle associazioni sportive principali fruitrici delle strutture. Dobbiamo sperare che il Comune riveda al ribasso le tariffe previste per l’utilizzo degli impianti e, soprattutto, per almeno due anni preveda tariffe simboliche per l’uso degli impianti per le associazioni sportive locali che hanno dovuto esporsi a importanti situazioni debitorie a causa di scelte politiche fortemente discutibili e che hanno avuto come naturale effetto la revoca della delega all’ex assessore allo Sport. Va dato atto al Sindaco che ha riconosciuto con onestà intellettuale che nel settore sport negli ultimi anni siano stati fatti errori da questa amministrazione, ma ora bisogna far tesoro di questi errori e rilanciare per restituire allo sport quella dignità che la nostra città ha sempre vantato. Bisogna intervenire sull’impiantistica sportiva e sull’efficientamento energetico reperendo fondi, quei finanziamenti regionali, statali e dell’istituto per il credito sportivo che nel passato sono stati snobbati e non considerati”.

Il Movimento Atri non si tocca nota con piacere che “i lavori relativi al Palalessandrini siano iniziati e che Atri riavrà a breve un ulteriore impianto sportivo che negli ultimi anni era stato abbandonato. Notiamo che qualcosa stia cambiando, la speranza è che si continui così perché il movimento sportivo atriano ha diritto ad essere rispettato e non ad essere messo in condizioni di incertezza e precarietà come prima. La strada intrapresa ci sembra quella giusta, l’ultima parola per la querelle C.T.I. spetterà al Tribunale di Teramo che si dovrà pronunciare nella causa tra il comune ed il gestore ma oggi il cielo è sicuramente più sereno per lo sport atriano”, concludono i tre esponenti atriani.

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