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Tortoreto, nuovo Prg, opposizioni incalzano: mancate trasparenza e partecipazione

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 11:00

Tortoreto. Il Prg è già proiettato verso le prossime scadenze (pubblicazione, presentazione delle osservazioni e analisi delle stesse), ma qualche anomalia, peraltro già emersa in sede consiliare (le opposizioni hanno lamentato la scarsa trasparenza) torna a galla all’indomani del passaggio consiliare.

A manifestare critiche e perplessità è Daniela Mignini, consigliere comunale del Pd, che parla di un clima ostruzionistico in commissione consiliare e racconta a grandi passi quello che è stato il percorso dello strumento urbanistico. Nel marzo del 2015 le opposizioni convocano un consiglio comunale proprio sul Prg, ma nella circostanza vengono illustrate solo le linee guida e prende forma la vicenda della famosa stanza blindata. Da qui il tema viene spostato nella commissione di vigilanza.

 

 

 

 

” In questa circostanza” racconta la Mignini, ” non ci fanno vedere i documenti, e la maggioranza spiega che solo in seguito avrebbero dico quando farli visionare. Dopo circa 10 mesi, nella prima vera commissione convocata per visione il Prg i documenti non ci sono e tutto viene rimandato. Secondo step, mancano l’assessore Di Mizio e il tecnico redattore e dunque le domande che arrivano dalle opposizioni possono avere risposte scarne”.

 

 

 

 

Ecco, dunque, che si arriva all’ultimo passaggio, poco prima di Natale, quando si tiene una ulteriore riunione della commissione consiliare.

Il consigliere comunale racconta un particolare, che non è emerso nella seduta pubblica di mercoledì.

” Nell’ultima commissione emerge che l’assessore Di Mizio” prosegue il consigliere di minoranza, ” era impossibilitata a votarlo perché una delle varianti mutava gli indici di un’area (da B1 a B2/B3) di proprietà di persone legate legami di parentela. In consiglio si scopre che quelle porzioni i terreno tornano al punto di partenza. Viene da chiedersi se è lecito che a chiedere il ritorno allo status quo sia l’assessore e non il proprietario del terreno? Questa è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che pecca di scarsa trasparenza”.

 

 

 

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